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   numero di 16/04/2014
Finanza e investimenti

L'economia globale sta superando la Grande Recessione, ma ci sono ostacoli in vista
Lagarde (FMI): Sono necessarie misure più forti per rafforzare l’economia mondiale. Senza politiche più ambiziose, il mondo potrebbe cadere nella trappola della bassa crescita a medio termine

“L'economia globale è a un punto di svolta nella Grande Recessione, anche se la crescita globale resta troppo lenta e debole”, ha affermato il direttore del FMI Christine Lagarde.
Lagarde ha inoltre aggiunto che "è in corso una modesta e fragile ripresa, che ora ha bisogno di cambiare marcia verso una crescita più rapida e sostenibile”. Sempre Lagarde ha sottolineato alcune tendenze generali dell'economia globale, rilevando che l'attività economica nei Paesi avanzati, come gli Stati Uniti, nell'area dell'euro e in Giappone, è in ripresa, ma a velocità diverse.
I tassi di crescita nei Paesi emergenti, pur rallentando, sono tra i più alti al mondo, ha rilevato Lagarde, soprattutto nei Paesi emergenti dell'Asia, un continuo "punto luminoso" nell'economia globale. Allo stesso modo, la crescita nell’Africa sub-sahariana continua ad un ritmo forte. Le condizioni sono più difficili nei Paesi arabi in transizione, dove la crescita resta trattenuta da una difficile situazione sociale e politica.

Ostacoli a breve termine

Lagarde ha avvertito che ci sono ostacoli a breve termine sulla via di una crescita più forte e più duratura. I vecchi ostacoli includono il portare a termine il programma di riforma del settore finanziario, il continuo elevato livello di debito in molti Paesi, e un tasso di disoccupazione ostinatamente alto.

I nuovi ostacoli in vista
Il rischio emergente di "bassa inflazione". Un periodo potenzialmente prolungato di bassa inflazione può sopprimere la domanda e la produzione e contrastare la crescita e l'occupazione.
Il rischio di volatilità dei mercati associato al tapering del quantitative easing nelle economie avanzate, e con un clima finanziario esterno generalmente meno benigno.
Le tensioni geopolitiche potrebbero offuscare le prospettive economiche mondiali. La situazione in Ucraina è un fattore che, se non adeguatamente gestito, potrebbe avere implicazioni più ampie di ricaduta.
Lagarde ha inoltre affermato che i costi della crescita lenta continuata sono alti: incrementi di reddito modesti e riduzioni graduali della disoccupazione. "Il rischio è che senza sufficiente ambizione politica, il mondo potrebbe cadere in una trappola di bassa crescita a medio termine".

Velocità di crociera per la crescita

“L'obiettivo è quello di raggiungere la velocità di crociera nella crescita a medio termine”, ha continuato Lagarde. Con spazio per sostegno al restringimento della politica macroeconomica in molti Paesi, aumenterà il ruolo delle riforme strutturali come leva politica. 

Le aree di maggior rilievo 
Maggiori investimenti e con la giusta priorità, per aumentare la produzione potenziale e creare posti di lavoro.
Riforme del mercato del lavoro inclusive che possono far molta strada nel dare impulso alla crescita potenziale.
Le riforme di settori merceologici e di servizi che possono abbattere interessi, stimolare la concorrenza, e scatenare robusta crescita e potenziale occupazionale.


Rafforzare la cooperazione internazionale

"In un momento in cui il mondo si sta ancora riprendendo dalla grande recessione e in cui le tensioni geopolitiche sono in aumento, come possiamo rafforzare la cooperazione internazionale, che è essenziale per affrontare queste sfide?", si chiede Lagarde.
Il direttore dell’FMI ha infine osservato che i principali Paesi del Gruppo delle 20 più importanti economie industriali ed emergenti avevano riconosciuto, nella riunione in Australia nel mese di febbraio, che con le giuste azioni politiche e la cooperazione in tutti i Paesi, nei prossimi cinque anni potrebbe esser raggiunta una crescita globale ulteriore del 2%. "Ciò porrebbe l'economia mondiale su una traiettoria sostanzialmente diversa da oggi", ha concluso Lagarde.



Finanza e investimenti

numero di 16/04/2014
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