L'Italia avanza nella trasparenza immobiliare: +5 punti nel GRETI Index 2026
Fossati (JLL): l'evoluzione del Real Estate sta progressivamente ampliando i confini stessi del settore. Data Center, Student Housing e altri Real Asset hanno caratteristiche operative sempre più rilevanti
L'indice Global Real Estate Transparency Index (GRETI) 2026 di JLL conferma l'Italia nella fascia "Transparent" con un punteggio di 2,08. Rispetto all'edizione 2024, il valore è cresciuto di 5 punti base, un balzo leggermente superiore al miglioramento medio globale di 4 punti base.
Il salto di trasparenza ha interessato soprattutto i settori alternativi e il mercato del debito, grazie a un afflusso maggiore di dati standardizzati. Parallelamente, le iniziative di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione hanno semplificato l'accesso alle informazioni e accelerato i processi operativi.

A livello globale, i mercati classificati "Highly Transparent" e "Transparent" catturano più del 98% dei capitali destinati agli investimenti immobiliari diretti. L'Italia ha beneficiato di questa tendenza: nel 2025 gli investitori esteri hanno immesso 7,9miliardi di euro, corrispondenti a circa 63% del totale investito nel settore nazionale. Questo posizionamento ha spinto il Paese al 6° posto mondiale per volumi di investimenti cross-border, in netto rialzo rispetto all'11° posto del 2021.
Alberico Radice Fossati, CEO di JLL Italia, commenta: "Per un investitore internazionale, la trasparenza rappresenta un prerequisito fondamentale per interpretare le dinamiche di mercato e valutarne rischi e opportunità. Per l'Italia questo è particolarmente rilevante in una fase di profonda evoluzione del real estate, in cui accanto ai settori più consolidati stanno acquisendo spazio nuove asset class e tipologie di investitori. In questo scenario, l'adozione di standard che favoriscano la leggibilità e l'accessibilità del mercato si configura come una leva imprescindibile per incrementare l'attrattività e la competitività del Paese su scala globale".
Nel primo semestre del 2026 gli investimenti immobiliari hanno raggiunto 7,8miliardi di euro, segnando una crescita del 34% rispetto allo stesso periodo del 2025. Ulteriori progressi nella trasparenza potrebbero rafforzare l'appeal del mercato italiano, in particolare per investitori istituzionali conservatori come fondi pensione, fondi sovrani e gestori Core, che valutano la trasparenza come criterio chiave di screening.
I settori alternativi mostrano il maggior margine di miglioramento. Nel primo semestre 2026 gli acquisti di terreni per Data Center hanno superato gli 800milioni di euro, mentre gli investimenti nel PBSA/Student Housing hanno toccato 250milioni di euro, con un incremento del 139% rispetto al 2025. A livello globale, secondo il GRETI, gli asset alternativi rappresentano ormai il 20% dei volumi di investimento diretto, doppio rispetto a dieci anni fa.
La digitalizzazione dei processi urbanistici rappresenta un altro driver di competitività. Due terzi dei 88 Paesi analizzati dal GRETI hanno migliorato la propria posizione grazie alla digitalizzazione dei registri immobiliari e dei servizi di pianificazione, riducendo tempi e rischi di esecuzione per gli investitori.
Le tematiche energetiche ed ESG assumono un ruolo sempre più centrale. In Europa, le direttive EPBD e CSRD stanno arricchendo le informazioni disponibili sulle performance energetiche degli edifici. Per l'Italia, la capacità di fornire dati chiari, comparabili e tracciabili su consumi e sostenibilità sarà determinante nella valutazione degli asset e nelle decisioni di investimento.
Il segmento Private Wealth ha registrato una crescita notevole, passando dal 2% del totale degli investimenti nel 2020 al 22% nel primo semestre 2026, con un valore di 1,7miliardi di euro. Questa espansione richiede una reportistica finanziaria più frequente e facilmente accessibile.
"L'evoluzione del real estate sta progressivamente ampliando i confini stessi del settore. Data Center, Student Housing e altri Real Asset hanno caratteristiche operative sempre più rilevanti e sono strettamente legati alla disponibilità di infrastrutture, energia e connettività. Per l'Italia la capacità di accompagnare questa trasformazione sarà determinante per cogliere le opportunità offerte da segmenti che stanno assumendo un peso crescente nelle strategie degli investitori internazionali", conclude Radice Fossati.
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