Chiara Clemente (Finom): le PMI hanno bisogno di sistemi finanziari adeguati | BusinessCommunity.it
BusinessCommunity.it

23/09/2026

cover

Chiara Clemente (Finom): le PMI hanno bisogno di sistemi finanziari adeguati

L'innovazione tecnologica abilita le imprese ad automatizzare la burocrazia quotidiana

L'Italia è il paese delle contraddizioni. Siamo una nazione fondata sul lavoro autonomo, sulle partite IVA, sulle micro-imprese che alzano la saracinesca ogni mattina sfidando la burocrazia. Eppure, quando si tratta di gestire i soldi, ci rifugiamo ancora nella "sindrome del cugino": apriamo il conto nella banca sotto casa perché ci lavora un parente, accettando file, scartoffie e piattaforme digitali che sembrano progettate nel secolo scorso.
Mentre le tecnologie esponenziali ridisegnano i mercati e la network society impone ritmi immediati, possiamo davvero permetterci di perdere ore a rincorrere fatture e parlare con i commercialisti? Spoiler: no. Il tempo è l'unica risorsa non rinnovabile del tuo business.

Abbiamo fatto una chiacchierata diretta, senza peli sulla lingua, con Chiara Clemente, Product & Regional Marketing Manager Southern Europe di Finom, la piattaforma finanziaria all-in-one che sta scardinando le regole del gioco per oltre 300.000 imprese in Europa.
Partiamo dal tasto dolente, perché un professionista o una PMI dovrebbe mollare la banca tradizionale dove "conosce tutti" per un partner digitale?

È la domanda che ci sentiamo fare più spesso quando intervistiamo i nostri clienti. In Italia abbiamo un rapporto quasi viscerale di "prossimità" e fiducia con la banca fisica: il conto si apre dove lavora lo zio, il cugino o l'amico d'infanzia. Ma cerchiamo di essere onesti: quella vicinanza si traduce spesso in burocrazia inutile, lentezze esasperanti e una totale mancanza di strumenti moderni.

Noi non abbiamo filiali fisiche, ma siamo più vicini al cliente di chiunque altro. Abbiamo progettato un'esperienza d'uso così semplice, fluida e intuitiva, sia su smartphone sia su desktop, da far sparire l'ansia da "gestione finanziaria". Se hai un dubbio o un problema, non devi prendere un appuntamento o fare la fila: c'è un'assistenza super reattiva, una chat attiva 24 ore su 24 e, se vuoi parlare con una persona reale nella tua lingua, lo fai all'istante. Questa è la vera prossimità nel 2026.
In sostanza, state dicendo che il vostro concorrente non è solo un'altra banca, ma il tempo perso?

Esattamente. Finom non nasce semplicemente per essere "un altro conto corrente", ma per essere un vero partner operativo che si fa carico di tutto il "dietro le quinte" aziendale. Parlo di contabilità, fatturazione, gestione delle spese ricorrenti.


Pensa a quante ore un imprenditore o un freelance perde ogni settimana a riconciliare movimenti, inseguire fatture insolute o preparare documenti per il commercialista. È tempo sottratto allo sviluppo di nuove idee, alla creazione di prodotti, alla crescita del fatturato. Noi automatizziamo e semplifichiamo questo caos amministrativo per restituire alle imprese l'unica cosa che conta davvero: il tempo e il denaro da reinvestire nella propria attività.
A proposito di farsi notare: la partnership con la Juventus: quali sono le ragioni?

Per noi non è mai stata una questione di puro branding o di sponsorizzazione standard. Le partite IVA e le piccole imprese costituiscono la spina dorsale economica del nostro Paese, eppure quasi mai hanno il palcoscenico che meritano. Spesso si sentono invisibili, prive di risorse, abbandonate a se stesse in un sistema poco digitalizzato.


Con la Juventus abbiamo voluto usare una metafora calcistica potente: fare squadra. Vogliamo essere il partner che gioca dalla tua parte, non contro di te. La partnership nasce per mettere l'imprenditore al centro, portandolo letteralmente allo stadio, facendogli vivere un'esperienza da protagonista e dandogli quella visibilità che solitamente è riservata solo ai colossi multinazionali. In più, essendo la Juventus il club italiano più seguito al mondo, questo accordo ci dà un'enorme credibilità anche a livello europeo, consolidando il nostro brand.
Lei gestisce il Sud Europa, Italia, Francia, Spagna: mercati diversi o stesse sofferenze?

Sostanzialmente condividiamo lo stesso DNA e le stesse identiche frustrazioni rispetto al sistema bancario tradizionale. Le micro-differenze locali ci sono, certo, ma le problematiche di fondo, la burocrazia opprimente, la ricerca di un'interfaccia semplice, il bisogno di un supporto clienti rapido e umano, sono esattamente le stesse a Parigi, Madrid o Milano. Il Sud Europa per noi è un blocco strategico cruciale proprio perché risponde alle medesime esigenze di trasformazione digitale e semplificazione.


Dietro le quinte di Finom si percepisce un ritmo quasi febbrile: come fate a non farvi superare dai concorrenti?

La risposta è una sola: un'ossessione maniacale per il prodotto. Non ho mai visto in nessun altro player del settore la stessa fame e determinazione che abbiamo in Finom. Non rilasciamo nuove funzionalità ogni morte di papa; lo facciamo settimanalmente.
Ma la parte fondamentale è che non sviluppiamo nel vuoto del nostro ufficio: ascoltiamo costantemente i feedback dei nostri clienti. Se un utente ci segnala un problema o ci suggerisce un miglioramento, i nostri sviluppatori ci mettono le mani subito. Il prodotto evolve e si adatta in tempo reale alle esigenze di chi lo usa ogni giorno per lavorare.


Questa ossessione si vede anche nelle ultime novità, avete appena lanciato Finom AI: è solo marketing per cavalcare l'hype o c'è sostanza?

Nessun "AI washing", qui parliamo di pura operatività. La maggior parte degli assistenti che vedi in giro sono chatbot generici o connettori esterni che si limitano a darti definizioni teoriche di cash flow, senza poter vedere i tuoi dati.
Finom AI è diversa perché è integrata nativamente all'interno del conto business tramite il Model Context Protocol (MCP). Significa che l'AI vede esattamente ciò che vede il conto, come transazioni, carte aziendali, fatture e flussi di cassa, in tempo reale, senza bisogno di esportare dati o caricare documenti. Puoi farle domande complesse del tipo: "Quali fatture sono ancora insolute?" o "Quanta liquidità avrò a fine mese considerando le spese già programmate?" e ottenere risposte basate sui tuoi dati reali, con tanto di fonti verificabili per ogni affermazione.


Oggi siamo in beta con interazione testuale e dettatura vocale, ma la roadmap è chiara: passeremo a un'interazione vocale completamente conversazionale nelle prossime settimane, fino ad arrivare a una fase in cui l'AI preparerà autonomamente pagamenti, fatture e solleciti, lasciando all'utente solo la conferma finale. L'obiettivo finale? Un'amministrazione finanziaria autonoma che opera silenziosamente in background mentre tu ti concentri sul tuo business.
Un'altra novità pesante è la carta Metal, in un mondo in cui tutto si dematerializza, ha ancora senso lanciare una carta fisica in metallo?

Ha senso se smetti di considerarla uno status symbol di prestigio e inizi a vederla come uno strumento di generazione di valore concreto. Molte carte premium sul mercato si limitano all'apparenza, ma impongono compromessi: o ti danno il cashback o ti azzerano le commissioni sul cambio, quasi mai entrambe le cose.


Noi abbiamo progettato la carta Metal per eliminare i costi reali che pesano sulle PMI oggi, in particolare i pagamenti internazionali e i costi della transizione tecnologica. Offriamo un cashback dell'1,2% (fino a 5.000 euro al mese) sulle spese aziendali e azzeriamo le nostre maggiorazioni sui pagamenti in valuta estera fino a 100.000 euro al mese. Ma c'è di più: dato che le PMI spendono sempre di più in abbonamenti software e strumenti AI (con spese quasi raddoppiate in un anno!), rimborsiamo il primo mese di abbonamento a tool fondamentali come ChatGPT, Claude, Perplexity o Cursor se pagati con Metal. Non è prestigio da esibire al ristorante, è un ritorno economico misurabile scritto nero su bianco.


Sguardo al futuro: dove vede Finom e il mercato tra due anni?

Sono estremamente ottimista e ambiziosa. Stiamo assistendo a una profonda evoluzione culturale nella mentalità degli imprenditori. La diffidenza iniziale verso i partner digitali sta crollando, lasciando spazio alla consapevolezza che l'immobilismo è il rischio più grande per un'impresa.
Chi non si adegua, chi preferisce sprecare ore in coda o a riconciliare fatture a mano anziché abbracciare la digitalizzazione, è destinato a uscire dal mercato. Tra due anni vedo Finom non più solo come uno strumento di pagamento, ma come il motore invisibile che gestisce in background l'intera operatività finanziaria delle imprese europee, liberando gli imprenditori dalla schiavitù della burocrazia. La strada è sicuramente in salita, ma abbiamo il prodotto, l'ossessione e la squadra giusta per percorrerla tutta.


Aggiungi BusinessCommunity.it su Google News


Copertina BusinessCommunity.it
Sommario del magazine di questa settimana

Idee e Opinioni

Fare Business

Marketing

Digital Business

Finanza e investimenti

Sport Business

Leisure

BusinessCommunity.it - Supplemento a G.C. e t. - Reg. Trib. Milano n. 431 del 19/7/97
Dir. Responsabile Gigi Beltrame - Dir. Editoriale Claudio Gandolfo
Politica della Privacy e cookie