Il ciclo di capex guidato dall'IA accelera e trasforma gli asset rischiosi
Amato, Blazek e Saccocia (Neuberger): nell'attuale ciclo identifichiamo criticità interne significative. I tassi reali stanno aumentando con l'accelerazione della domanda di capitale.
IA ha lasciato il ruolo di tecnologia di nicchia per diventare motore di un ampio ciclo macroeconomico di investimenti in capex. La spesa degli hyperscaler resta al centro, ma la pressione si è estesa a energia, utility, industria, data center, infrastrutture di rete, semiconduttori, rame e altri beni reali. La domanda di capitale è intensa e interagisce direttamente con i tassi reali, l'erogazione di credito, gli effetti sulla ricchezza dei consumatori e la produzione manifatturiera globale. Il dibattito non è più se IA sia rilevante, ma se il ciclo d'investimento possa espandersi rapidamente, giustificando il capitale impiegato.

- Manteniamo un sovrappeso sull'azionario globale, convinti che il ciclo di spesa in conto capitale dell'IA si stia ampliando, con crescita robusta degli utili e buyback ai massimi storici.
- I rischi a breve termine includono la dinamica prolungata dei titoli legati all'IA, possibili pressioni da nuove IPO e fattori stagionali sfavorevoli.
- I rendimenti decennali statunitensi sono cresciuti significativamente da inizio anno, guidati quasi interamente dall'aumento dei tassi reali più che dalle aspettative inflazionistiche.
- Gli spread di credito rimangono contenuti, mantenendo il mercato obbligazionario in buona salute nonostante la direzione al rialzo dei rendimenti.
- Nei mercati privati, le operazioni di secondario, le soluzioni di capitale e i co-investimenti di tipo mid-life risultano le classi di asset più interessanti; il private credit offre condizioni favorevoli, ma il posizionamento resta neutrale.
L'Asset Allocation Committee entra nel terzo trimestre con un orientamento favorevole al rischio, mantenendo il sovrappeso sull'azionario globale e sulle large cap USA. La posizione si fonda sulla convinzione che il ciclo di spesa in conto capitale dell'IA sia nelle sue fasi iniziali o intermedie, ampliandosi nei settori industriali, delle utility, delle infrastrutture e della produzione manifatturiera. Le previsioni sugli utili rimangono solide, le operazioni di buyback storicamente vigorose e il credito non segnala deterioramento tipico di un imminente ribasso azionario.
Il ciclo di spesa in conto capitale dell'IA è nelle sue fasi iniziali, ma sta già influenzando gli investimenti aziendali, la ricchezza dei consumatori e la domanda di capitale.
Identifichiamo criticità interne significative: l'IA supporta gli investimenti in capex, gli effetti della ricchezza sui mercati azionari e parte della spesa dei consumatori, creando un circolo virtuoso da monitorare. I tassi reali stanno aumentando con l'accelerazione della domanda di capitale. La dinamica delle azioni legate all'IA è in espansione, mentre le mega-cap in procinto di quotarsi potrebbero generare pressione dal lato dell'offerta. Le tradizionali coperture di portafoglio potrebbero perdere efficacia se obbligazionario e azionario dovessero diventare più correlati.
Il posizionamento risultante prevede una crescente selettività, piuttosto che una pura esposizione al beta di mercato: manteniamo quindi un sovrappeso sull'azionario, privilegiamo il carry nell'obbligazionario, rafforziamo le strategie hedged, manteniamo l'esposizione alle materie prime e sfruttiamo la volatilità in maniera opportunistica per ribilanciare il portafoglio.
Joe Amato, President and Chief Investment Officer - Equities; Jeff Blazek, Co-Chief Investment Officer - Multi-Asset Strategies e Shannon L. Saccocia, Chief Investment Officer - Wealth di Neuberger

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