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29/07/2026

economia

I mercati sottovalutano lo shock inflazionistico

Kazmi (UBP): la nostra analisi evidenzia una politica monetaria meno restrittiva, rendimenti alti per titoli di Stato e opportunità in AI, metalli e debito emergente

Mohammed Kazmi, Chief Strategist & Senior Portfolio Manager di UBP, afferma che i mercati stanno trascurando l'effetto di riduzione della domanda legato all'aumento dei prezzi dell'energia. "Nel breve termine, riteniamo che il mercato stia scontando lo shock inflazionistico derivante dall'aumento dei prezzi dell'energia, senza tenere conto della contrazione della domanda che inevitabilmente ne deriverebbe. Non prevediamo pertanto che le banche centrali adottino una politica monetaria restrittiva nella misura attualmente scontata dai mercati, soprattutto alla luce delle deboli prospettive di crescita interna in aree quali l'Eurozona e il Regno Unito.

Nel contesto di rischio più favorevole, gli spread creditizi hanno iniziato a migliorare, ma i rendimenti dei titoli di Stato rimangono nella fascia alta, aumentando l'attrattiva dell'intera asset class dal punto di vista del rendimento complessivo. La strategia suggerisce di sfruttare il carry disponibile, poiché la permanenza nel mercato si è dimostrata più redditizia rispetto a tentativi di timing accurati.
Parallelamente, il conflitto in Medio Oriente resta irrisolto, ma l'attenzione si sposta su fondamentali solidi, con l'intelligenza artificiale (AI) al centro della trasformazione strutturale pluriennale. La domanda di materie prime e hardware specifici per l'AI è in crescita, creando opportunità di investimento a lungo termine. "È fondamentale sottolineare che i suoi benefici si stanno manifestando anche nell'ultima stagione degli utili, che è stata una delle più solide degli ultimi anni, in un contesto di accelerazione degli investimenti nelle infrastrutture per l'intelligenza artificiale", continua Kazmi.

La forte domanda di metalli preziosi e industriali, unita al loro ruolo di bene rifugio, rafforza la visione positiva di UBP su questa asset class. Inoltre, si individua un potenziale di rialzo continuo per alcune valute dei mercati emergenti, che offrono un profilo di carry interessante e diversificano le fonti di reddito in un contesto geopolitico frammentato.
Le aree di investimento prioritario includono:

- Obbligazioni convertibili nel settore tecnologico, per ottenere rendimenti azionari con protezione tipica del reddito fisso.
- Titoli High Yield tramite indici CDS, che forniscono differenziali di rendimento e maggiore liquidità rispetto alle obbligazioni cash.


- Obbligazioni AT1 di banche leader nazionali con bilanci solidi, soprattutto in Europa e Regno Unito, dove la regolamentazione è rigorosa.
- Obbligazioni BB, storicamente più remunerative di circa 100 punti base rispetto alle BBB, con rischio di insolvenza quasi identico.
"Riteniamo interessanti anche i CLO di alta qualità, che offrono un'esposizione al mercato dei prestiti con leva finanziaria, con una protezione dal default garantita dalla tranche azionaria. Infine, vediamo opportunità nel debito sovrano dei mercati emergenti in valuta locale, dove Paesi come Brasile, Sudafrica e Messico beneficiano attualmente di tassi reali elevati", conclude Kazmi.




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