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29/07/2026

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AI accelera l'adozione, ma la gestione delle identità resta vulnerabile

Shankaran (Commvault): cresce il divario tra rapida diffusione dell'AI e capacità di identity resilience, con dati concreti su cyber, incidenti e richieste di miglioramento

Commvault (NASDAQ: CVLT), leader nella resilienza unificata a livello enterprise, ha pubblicato i risultati del whitepaper IDC Resilience Operations: The Discipline that Makes Readiness Provable, sponsorizzato dall'azienda. Il documento evidenzia un divario crescente tra la velocità di adozione dell'AI e le capacità di identity resilience necessarie a sostenerla. Parallelamente, Commvault ha lanciato l'IDC Cyber Readiness Assessment, uno strumento interattivo per misurare la preparazione delle imprese in vista di un futuro guidato dall'AI.
Lo studio, condotto su 539 decisori IT e di resilienza in Nord America, mostra che l'85% dei partecipanti ha subito almeno un incidente cyber. Il 90% ritiene indispensabile potenziare la gestione delle identità per fronteggiare i rischi introdotti dagli agenti di AI. L'identity management controlla e governa le identità digitali, sia umane sia di agenti autonomi, gestendone l'accesso a sistemi e dati lungo tutto il ciclo di vita.

Con l'adozione su larga scala di agenti autonomi, il numero di identità non umane, spesso con accesso permanente e capacità di moltiplicarsi su richiesta, può presto superare quello delle identità umane. Il 58,7% degli intervistati dichiara la necessità di miglioramenti significativi o di una revisione totale del proprio approccio alla gestione delle identità.
I risultati chiave includono:

- Solo il 26,7% ha implementato controlli di accesso basati su ruoli dinamici pensati per supportare AI e analytics.
- Solo il 24,7% ha documentato e testato la capacità di proteggere, rilevare compromissioni e ripristinare ambienti Active Directory ed Entra ID.

- Il 98,4% ritiene che la collaborazione tra team IT e sicurezza necessiti di miglioramenti, con il 49,7% che richiede interventi significativi.
"L'AI sta cambiando radicalmente il modo in cui le aziende operano, prendono decisioni e gestiscono il rischio", conclude Shankaran. "Molti sistemi progettati per governare le persone non sono pronti a gestire una popolazione crescente di agenti AI, identità macchina e flussi di lavoro autonomi. L'identità è cruciale per garantire fiducia in un ripristino pulito".
 



Un'altra criticità emersa riguarda la consapevolezza dei requisiti minimi di operatività. Il 57,7% dei partecipanti non ha definito il proprio minimum viable business, ovvero i sistemi, i processi e le funzioni critiche necessari a sostenere i clienti durante un'interruzione. Persistono lacune nell'orchestrazione del ripristino, nelle capacità di cleanroom e nella preparazione alla cyber-resilienza.


In risposta, la ricerca sottolinea l'importanza crescente delle Resilience Operations (ResOps), una disciplina operativa che unisce costantemente i team di business, sicurezza, infrastruttura, protezione dei dati e ripristino con l'obiettivo di mantenere le operazioni aziendali e accelerare il recupero in caso di interruzione.


"IDC prevede che ResOps maturerà da disciplina emergente a capacità enterprise mainstream nei prossimi tre-cinque anni", afferma Frank Dickson, Group Vice President for IDC's Security & Trust research practice. "Le aziende che progetteranno ora le strutture di governance, le capacità tecniche e le discipline di testing, prima del prossimo grave incidente, si troveranno in una posizione più favorevole per assorbire le interruzioni, proteggere i propri clienti e supportare operazioni competitive in un contesto di minacce sempre più complesso".

 



L'IDC Cyber Readiness Assessment, sponsorizzato da Commvault, permette alle imprese di valutare lo stato attuale della loro cyber-resilience, identificando le aree in cui le capacità di identità, protezione, rilevamento, risposta e ripristino richiedono interventi. La valutazione utilizza lo stesso framework di maturità sviluppato nella ricerca, fornendo a ciascun partecipante un profilo personalizzato di preparazione.


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