Inflazione, tassi e credito: opportunità per gli investitori obbligazionari
Tannuzzo e Al-Hussainy (Columbia Threadneedle): il reddito fisso rimane ben posizionato per generare valore nonostante il contesto di forte incertezza
Inflazione, tassi e mercato del lavoro continuano a determinare l'incertezza nei mercati finanziari. Dopo un primo semestre 2026 caratterizzato da un rallentamento dell'inflazione e un mercato del lavoro più debole, le dinamiche si sono invertite, rendendo più difficile prevedere ulteriori tagli dei tassi. "Ciò che è cambiato dall'inizio dell'anno non è solo il livello di queste dinamiche, ma la loro direzione", affermano Gene Tannuzzo, Responsabile reddito fisso globale, e Ed Al-Hussainy, Portfolio Manager, di Columbia Threadneedle Investments.
La disinflazione si è arrestata, mentre i prezzi dell'energia sono in crescita a causa delle tensioni geopolitiche. I dazi continuano a pesare sui costi, e l'inflazione nei servizi resta resistente. Il mercato del lavoro ha smorzato le preoccupazioni di disoccupazione, riducendo la pressione per un allentamento della politica monetaria. Di conseguenza, le aspettative di tagli dei tassi sono state sostituite da una previsione di una più lunga fase di stretta monetaria.
La nomina di Kevin Warsh a presidente della Fed ha accentuato le prospettive di un possibile aumento dei tassi già nel 2027. "L'esperienza storica dimostra che, nell'arco di interi cicli di politica monetaria, le obbligazioni hanno tipicamente sovraperformato la liquidità, anche durante i periodi di stretta monetaria", continuano Tannuzzo e Al-Hussainy.
Il risultato è una curva dei rendimenti più piatta, con i tassi a breve termine in rialzo più marcato rispetto a quelli a lungo termine. La divergenza tra le regioni è evidente: l'Europa e alcune economie asiatiche affrontano pressioni più severe, mentre gli Stati Uniti beneficiano della loro posizione di esportatore netto di energia. "Questa divergenza sta ridefinendo le opportunità, spostando l'attenzione da un'ampia esposizione generale ai tassi a favore di un posizionamento più selettivo. Le differenze nelle traiettorie delle politiche e nei prezzi di mercato stanno creando una gamma più ampia di scenari, ampliando le opportunità per i gestori attivi del reddito fisso", continuano Tannuzzo e Al-Hussainy.
Nel segmento credito, i fondamentali rimangono solidi, ma gli spread si trovano a livelli storicamente contenuti. La domanda degli investitori sostiene la stabilità, ma la possibilità di un rialzo dei tassi rende necessario un approccio più selettivo. "Vediamo maggior valore nei segmenti in cui i rendimenti sono paragonabili ma la sensibilità agli spread è inferiore", proseguono Tannuzzo e Al-Hussainy.
L'AI sta trasformando il mercato del credito: grandi imprese redditizie emettono debito per finanziare infrastrutture, aumentando l'offerta e la diversificazione degli spread. "In questo contesto, un'ampia esposizione creditizia non è più sufficiente. L'opportunità risiede in un posizionamento selettivo tra emittenti, strutture e valore relativo", commentano Tannuzzo e Al-Hussainy.
La crescente dispersione tra i prezzi di asset di pari qualità amplia il campo di azione per gli investitori attivi. "Il disallineamento dei prezzi su esposizioni di pari "qualità" evidenzia un insieme di opportunità più ampio, poiché il reddito fisso di alta qualità si estende oltre le tradizionali obbligazioni societarie investment grade", affermano Tannuzzo e Al-Hussainy.
Le aree di opportunità più rilevanti includono:
- Asset cartolarizzati non-agency con rating AAA.
- Leveraged loan con garanzie reali.
- Mutui ipotecari non-agency AAA/AA e Consumer ABS con solide protezioni strutturali.
- Obbligazioni investment grade non statunitensi con spread più elevati e duration ridotta.
- Obbligazioni municipali concentrate su settori come sanità e assistenza agli anziani.
I principali rischi da monitorare rimangono le valutazioni e la compressione degli spread, che potrebbero innescare una volatilità più alta. I prezzi delle materie prime elevati potrebbero ridurre i consumi e i margini aziendali, mentre la nuova leadership della Fed e le elezioni di mid-term negli Stati Uniti potrebbero modificare le aspettative di politica monetaria. "Guardando al futuro, stiamo monitorando attentamente diversi rischi. Al primo posto abbiamo le valutazioni, perché la compressione degli spread in molti settori rende i mercati vulnerabili a fenomeni di repricing e ad un incremento della volatilità", commentano Tannuzzo e Al-Hussainy.
A metà anno, il clima sui mercati è decisamente cambiato. "Le aspettative di tagli dei tassi hanno lasciato il posto ad una narrativa più restrittiva, con i policymakers concentrati sul contenimento dell'inflazione e disposti ad un ulteriore inasprimento se necessario. Allo stesso tempo, l'incertezza si è riaffermata come la forza determinante che modella i mercati, trainata dall'interazione tra inflazione, mercato del lavoro e orientamento della politica economica", concludono Tannuzzo e Al-Hussainy.
Questo contesto più complesso ha ampliato le opportunità per gli investitori obbligazionari: i rendimenti iniziali rimangono interessanti e la definizione di "alta qualità" si è ampliata al di là delle esposizioni tradizionali. Ciò rafforza la nostra visione costruttiva per l'obbligazionario e la necessità di allocazioni selettive e di alta qualità lungo la curva.

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