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24/06/2026

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L'industria ceramica italiana: dati 2025, export e sfide ETS

Ciarrocchi (Confindustria Ceramica): il settore vede 242 imprese, 7,5 mld di fatturato e oltre 25.500 addetti diretti

Confindustria Ceramica ha pubblicato le statistiche 2025 relative alle imprese italiane attive nella produzione di ceramica. Il settore conta 242 aziende, impiega 25.550 persone e genera quasi 7,5 miliardi di euro di fatturato. L'export delle imprese controllate da gruppi italiani supera i 900 milioni di euro in Europa e Nord America.
- Piastrelle di ceramica: 117 imprese hanno prodotto 390,9 milioni m² (+5,7%) impiegando 17.676 addetti. Le vendite totali sono state 386,9 milioni m² (+2,3%) con 85,2 milioni m² destinati al mercato interno (+0,6%) e 301,7 milioni m² all'export (+2,8%). Il fatturato supera i 6,0 miliardi di euro, di cui 5 miliardi dalle esportazioni (quota 82%). Gli investimenti ammontano a 321 milioni di euro, in calo del 16% e pari al 5,3% del fatturato.

- Ceramica sanitaria: 31 aziende, 28 delle quali nel distretto di Civita Castellana (Viterbo), occupano circa 2.700 dipendenti e producono 3,1 milioni di pezzi. Il fatturato è di 415 milioni di euro, con 165 milioni di euro di vendite all'estero (40% del totale).
- Materiali refrattari: 29 imprese impiegano 1.540 addetti e producono 270.200 tonnellate. Il fatturato è sceso a 326 milioni di euro (-6%) con 152 milioni di euro di vendite nazionali e 173milioni di euro di export.
- Laterizi: 57 imprese, 3.000 dipendenti, fatturato di 650 milioni di euro principalmente sul mercato interno e produzione di 4,0milionitonnellate.
- Stoviglie in ceramica: 8 aziende occupano 680 dipendenti, producono e vendono 9600 tonnellate. Il fatturato 2025 è di 60milioni di euro (+4%) con il 62% realizzato in Italia.

Secondo il Presidente di Confindustria Ceramica Augusto Ciarrocchi, "Se chiediamo a un cittadino di Sassuolo che cosa sono i benchmark ETS, probabilmente non saprà rispondere anche se da questo dipendono migliaia di posti di lavoro in questo territorio. Il benchmark è il valore di riferimento che determina i costi per il sistema delle imprese. Si basa su un meccanismo che, se non modificato, rischia di compromettere in modo irreversibile l'esistenza dell'industria ceramica italiana. La necessità della sua revisione e le posizioni da rappresentare alla Commissione europea sono state condivise anche con la Regione Emilia-Romagna, diversi Comuni del Distretto, le Organizzazioni Sindacali di categoria, Acimac. Questo è un segnale di sistema straordinario, che ci dà fiducia.


Adesso si apre una partita ancora più grande. A luglio la Commissione europea presenterà la revisione complessiva della direttiva ETS che ridiscute l'intero impianto del sistema. Insieme a Confindustria ed ad altre associazioni imprenditoriali soggette all'ETS abbiamo commissionato all'Università Bicocca di Milano uno studio che mostra, almeno per il settore manifatturiero, come l'ETS rischi di essere diventato non uno strumento di decarbonizzazione, ma una macchina di distruzione del valore industriale europeo. Produzione che si sposta altrove, emissioni che rimangono uguali nel mondo ma escono dalla nostra contabilità, e comunità industriali - come la nostra - che pagano il prezzo più alto.


Il commercio internazionale sia delle piastrelle che della ceramica sanitaria registra importazioni da paesi extra UE che ricevono aiuti di Stato e praticano dumping economico, ambientale e sociale: mi riferisco ad India e Cina, ma non solo. Nel mercato europeo, gli oltre 50 milioni di metri quadrati di piastrelle di ceramica prodotte dall'India superano il 50% del totale di tutte le importazioni europee, con una crescita nelle quote di mercato particolarmente rapida. Positivo che i dazi del 13% delle stoviglie siano stati alzati al 79%, riequilibrano una situazione di oggettiva distorsione: l'Associazione continuerà ad agire in questa direzione per tutti i suoi comparti. Il nostro impegno per la sostenibilità riguarda anche la logistica. Nel 2025 dal porto di Ravenna sono transitate 3,9 milioni di tonnellate di materie prime destinate al nostro settore, di cui solo l'8% trasportato via ferrovia. Presenteremo un progetto alla Regione Emilia - Romagna, assieme ad operatori di questo sistema, con l'obiettivo di arrivare ad 1 milione di tonnellate movimentate su treno già dal prossimo anno. La nostra posizione sulla necessità di realizzare infrastrutture per il futuro della logistica del distretto - e non per i 50 anni che sono passati invano - è ben nota. Chiediamo vengano realizzate infrastrutture indispensabili quali la Bretella Campogalliano - Sassuolo e la Cispadana, il raddoppio della Pedemontana a Sassuolo, il terzo ponte sul Secchia ed il collegamento ferroviario tra gli scali di Dinazzano e Marzaglia".


Cersaie anche quest'anno si conferma l'appuntamento fondamentale per il mercato internazionale e punta a confermare i valori dello scorso anno. Si terrà a Bologna dal 21 al 25 settembre, resta l'evento imperdibile per tutta la migliore clientela mondiale.

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