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03/06/2026

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Q1 2026: calo nella fiducia delle imprese e aumento dei costi del credito

Format Research: i dati indicano ricavi in flessione e un clima di cauta attesa, in attesa degli sviluppi degli eventi geopolitici

Format Research ha pubblicato i risultati del proprio Osservatorio sulle imprese italiane per il primo trimestre 2026. La fiducia generale delle imprese è scesa da 33 a 31 punti, mentre la fiducia nell'andamento della propria attività ha registrato un lieve miglioramento prospettico per la prima metà dell'anno. I dati mostrano un clima di cautela legato alle variabili geopolitiche che influenzano l'economia.
I ricavi hanno subito una flessione: l'indice è passato da 47 a 43 punti. Le imprese, tuttavia, prevedono un recupero entro i prossimi sei mesi, segnalando ottimismo per il secondo trimestre.

Il prezzo dei beni forniti dai fornitori è sceso drasticamente, con l'indice che è passato da 37 a 30 punti. Le previsioni indicano un ulteriore peggioramento nel prossimo trimestre, evidenziando che "fare impresa costa di più", sottolinea Format Research.
L'occupazione è rimasta stabile a 48 punti, con una previsione di crescita a 51 punti per il secondo trimestre, suggerendo un miglioramento dei livelli occupazionali.
I tempi di pagamento dei clienti sono rimasti invariati, ma la previsione per il prossimo trimestre indica un leggero miglioramento.
La capacità di far fronte al fabbisogno finanziario è peggiorata, con l'indice che è sceso da 44 a 40 punti. La previsione per il secondo trimestre mostra segnali di ripresa della liquidità.

Le richieste di credito sono aumentate: il 23% delle imprese si è recato in banca per un finanziamento, affidamento o rinegoziazione (rispetto al 17% del trimestre precedente). Tra le domande presentate:

- il 23% delle imprese ha chiesto credito in banca.
- il 64% ha ottenuto l'importo richiesto o superiore.
- il 17% ha ricevuto un importo inferiore a quello richiesto.
- il 9% ha visto respinta la domanda di credito.
- il 10% è ancora in attesa dell'esito.
Il costo dei finanziamenti è aumentato, con l'indice dei costi di istruttoria che è sceso da 38 a 36 punti. Anche la durata temporale del credito ha subito un lieve peggioramento. Al contrario, le garanzie richieste dalle banche sono migliorate, con l'indice che è passato da 38 a 39 punti.


Nel dettaglio delle motivazioni di credito: il 61,3% delle imprese ha richiesto fondi per liquidità e cassa, il 29,5% per investimenti e il 9,1% per ristrutturazione del debito.
In sintesi, il primo trimestre 2026 evidenzia una fiducia generale in calo, ricavi in diminuzione e costi di fornitura più alti, ma al contempo un aumento delle richieste di credito e un miglioramento delle condizioni di garanzia.


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