Dompé usa già il Quantum Computing per innovare nel farmaceutico | BusinessCommunity.it
BusinessCommunity.it

20/05/2026

digital

Dompé usa già il Quantum Computing per innovare nel farmaceutico

Gregori (E4 Computer Engineering): innovazione tecnologica per la scoperta di nuovi farmaci, sfruttando i sistemi HPC

Il settore farmaceutico non sta aspettando il futuro: sta già utilizzando il Quantum Computing per rivoluzionare la ricerca. Nonostante i computer quantistici fisici siano ancora prototipali e caratterizzati da "rumore", aziende come Dompé ed E4 Computer Engineering sfruttano sofisticati emulatori per accelerare la scoperta di nuovi farmaci e il "repurposing" di molecole esistenti. Questa tecnologia permette di testare molecole su migliaia di target umani, rendendo possibile ciò che prima richiedeva tempi e costi insostenibili. È una corsa verso la sovranità tecnologica che vede l'Italia in prima linea. Abbiamo intervistato Daniele Gregori (DG), Chief Scientific Officer e responsabile della divisione Progetti UE e Quantum Computing, E4 Computer Engineering e Andrea Beccari (AB), Head of Discovery Platform Dompé farmaceutici.

Come descriverebbe la fase attuale del Quantum Computing?

DG: Siamo in quella che definirei l'era cambrianica, un periodo di grande fermento dove nascono nuove tecnologie e startup ogni settimana. Perché E4 considera il Quantum così strategico rispetto ai supercomputer tradizionali? DG: Lo vediamo come un acceleratore capace di risolvere problemi che richiederebbero tempi di calcolo e risorse energetiche proibitivi per le macchine classiche.
In che modo state portando questa tecnologia sul mercato oggi?

DG: Utilizziamo emulatori su macchine classiche che permettono di sviluppare codici su 40 qubit logici puliti, superando il limite dei prototipi fisici attuali che sono costosi e soggetti a errori.

Perché per Dompé è stato fondamentale iniziare la ricerca quantistica tre anni fa?

AB: Per mantenere la competitività; non possiamo aspettare che questa tecnologia diventi una commodity, perché allora sarebbe troppo tardi per fare innovazione.
Avete già ottenuto dei risultati tangibili in questo ambito?

AB: Certamente, abbiamo già depositato un brevetto quantistico per la simulazione di molecole, dimostrando che i primi algoritmi sono già funzionanti.
Cos'è il progetto Mosegad e perché è così rilevante?

DG: MoSeGad (MOlecular StructurE Generation And Docking with Quantum Computing) è nato dalla nostra partnership storica e si è classificato al primo posto tra tutti i grant sottomessi al Centro Nazionale, un vero onore per noi.


Qual è il vantaggio competitivo più evidente nell'uso del Quantum per la farmaceutica?

AB: La velocità estrema; calcoli che impegnerebbero i supercomputer per anni possono essere completati in pochi secondi.
Oltre alla velocità, ci sono miglioramenti qualitativi nella ricerca?

AB: Sì, la simulazione quantistica migliora drasticamente la qualità delle predizioni, permettendoci di esplorare spazi molecolari prima irraggiungibili.
In che modo il Quantum può aiutare a trovare nuovi usi per farmaci che già usiamo?

AB: Permette di testare ogni singola molecola su oltre 20.000 target umani, un processo che richiederebbe risorse di calcolo enormi con i metodi tradizionali.

Quali sono le sfide tecniche che state affrontando per il futuro?

DG: La sfida principale è la scalabilità delle macchine e la riduzione del rumore per arrivare al cosiddetto "fault tolerant quantum computing".
Esiste anche un vantaggio in termini di sostenibilità ambientale?

DG: Assolutamente; un computer quantistico usato come acceleratore ridurrebbe drasticamente i consumi rispetto ai supercomputer attuali che richiedono megawatt di potenza.
Quanto incide oggi il consumo energetico nel mondo del calcolo avanzato?

DG: È un tema critico; basti pensare che i data center per l'intelligenza artificiale hanno consumi dell'ordine di decine di megawatt.


Vedremo mai farmaci progettati interamente in modo digitale?

AB: Sta già accadendo; esistono molecole completamente progettate al computer che sono entrate in fase di sperimentazione clinica sull'uomo.
C'è una spinta anche da parte degli enti regolatori verso queste simulazioni?

AB: Sì, le agenzie governative richiedono l'uso di simulazioni al computer per accelerare la Drug Discovery e garantire la sicurezza dei farmaci.
Cosa dobbiamo aspettarci per la sovranità digitale europea entro il 2032?

DG: L'Europa punta ad avere macchine tolleranti agli errori entro quella data, seguendo una roadmap prudente ma concreta per l'indipendenza tecnologica.


L'Italia come si posiziona in questa sfida internazionale?

AB: Siamo in un momento unico per prendere questo treno; dobbiamo investire nello sviluppo di algoritmi per non essere sorpassati dagli altri paesi.
Qual è il valore aggiunto della collaborazione tra le vostre due realtà?

DG: Il segreto è stato fare squadra mettendo a fattor comune esperienze complementari, dimostrando che le eccellenze italiane possono competere ai massimi livelli.
Daniele Gregori, Chief Scientific Officer e responsabile della divisione Progetti UE e Quantum Computing, E4 Computer Engineering e Andrea Beccari, Head of Discovery Platform Dompé farmaceutici.




Copertina BusinessCommunity.it
Sommario del magazine di questa settimana

Idee e Opinioni

Fare Business

Marketing

Digital Business

Finanza e investimenti

Sport Business

Leisure

BusinessCommunity.it - Supplemento a G.C. e t. - Reg. Trib. Milano n. 431 del 19/7/97
Dir. Responsabile Gigi Beltrame - Dir. Editoriale Claudio Gandolfo
Politica della Privacy e cookie


ARGOMENTI: marketing - retail - ecommerce - intelligenza artificiale - AI - IA - digital transformation - pmi - high yield - bitcoin - bond - startup - pagamenti - formazione - internazionalizzazione - hr - m&a - smartworking - security - immobiliare - obbligazioni - commodity - petrolio - brexit - manifatturiero - sport business - sponsor - lavoro - dipendenti - benefit - innovazione - b-corp - supply chain - export - - punto e a capo -

> Vai al sommario < - > Guarda tutti gli arretrati < - > Leggi le ultime news <