Il futuro dei giovani passa dalla comprensione dei problemi - "Rapporto Giovani 2026"
Istituto Giuseppe Toniolo (Il Mulino): analisi sfide giovani italiani
Statisticamente molti dei lettori di questa rubrica hanno figli o nipoti dell'età compresa tra i 18 e 34 anni di vita. Un periodo molto importante (ci ricordiamo?) ma oggi anche molto problematico. Ecco perché merita di essere letto e studiato attentamente il "Rapporto Giovani 2026. Prospettive e sfide per il futuro delle nuove generazioni", realizzato dall'Istituto Giuseppe Toniolo in collaborazione con l'Università Cattolica, Ipsos e con il sostegno di Fondazione Cariplo ed edito da Il Mulino.
Non è una singola crisi a caratterizzare i giovani di oggi, ma una sequenza continua di eventi destabilizzanti, che ha reso l'incertezza la loro condizione di partenza. Dall'11 settembre alla pandemia, dalla Grande Recessione al ritorno della guerra in Europa, la crisi del lavoro e le emergenze ambientali, diventare adulti nel XXI secolo significa fare i conti con un mondo strutturalmente instabile, dalle forti contraddizioni e incertezze. Lavoro fragile, autonomia che si allontana, relazioni condizionate dalla precarietà. Eppure, i giovani non stanno fermi: chiedono spazio, voce e un ruolo nelle scelte collettive. La partecipazione al recente Referendum lo ha confermato. Segno evidente del valore che in essi è racchiuso e che la società, in primis politica e impresa, devono aiutare ad esprimersi.
Il volume fotografa la condizione dei giovani (18-34 anni) in un mondo segnato da instabilità, esplorando le loro strategie per costruire il futuro e superare le disuguaglianze. L'edizione analizza come i giovani affrontano le incertezze dell'attuale contesto socio-economico, approfondendo diverse tematiche. In primis lavoro e autonomia: le difficoltà e le trasformazioni nel raggiungere l'indipendenza economica e abitativa in un mercato del lavoro frammentato. Mobilità e cittadinanza: le nuove forme di cittadinanza globale e le dinamiche legate alla mobilità internazionale. Disuguaglianze e salute: l'impatto delle disparità economiche, territoriali e di salute sul benessere delle nuove generazioni. Relazioni e digitale: come i giovani costruiscono legami di fiducia e come i nuovi media e le fake news influenzano la loro formazione e percezione della realtà.
Il rapporto mette in luce come i giovani non rimangano passivi. Al contrario, esprimono un forte desiderio di avere voce in capitolo e un ruolo attivo nelle scelte collettive e sociali. Le nuove generazioni appaiono così come una "generazione in bilico", che affronta l'incertezza non come una crisi passeggera, ma come una condizione strutturale. Le sfide principali evidenziate dal report dell'Istituto Giuseppe Toniolo riguardano sia la sfera materiale che quella psicologica e sociale. Le sfide strutturali e materiali come nel lavoro fragile e precarietà. La sfida principale resta la difficoltà di inserimento in un mercato occupazionale frammentato, che impedisce una reale stabilità economica. Autonomia abitativa: L'accesso alla casa è diventato un nodo critico a causa dell'aumento dei costi (come il caro affitti) e della carenza di politiche di welfare adeguate, spingendo l'indipendenza sempre più avanti nel tempo. Mobilità e "fuga" all'estero: una sfida per il sistema-paese è la mobilità in uscita: molti giovani considerano l'estero (soprattutto la Germania) come l'unica via per ottenere migliori diritti e soddisfazione professionale. Benessere e Relazioni, la salute mentale e benessere multidimensionale.
Insomma, questioni molto complesse, in Italia più che altrove. Nessuno può chiamarsi fuori, tutti, ed alcuni più di altri, debbono assumersi le proprie responsabilità. Verrebbe da dire, innanzi alla Storia e all'Italia che verrà.
Federico Unnia
Aures Strategie e politiche di comunicazione

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