Record di mega deal nel Q1 2026 spinge il valore di Mergers and Acquisitions a 438 miliardi
Scaffidi (WTW): questo segnala che i dealmaker con solide risorse finanziarie sono tornati operativi con rinnovata fiducia, approfittando del miglioramento delle condizioni del mercato
Il Quarterly Deal Performance Monitor (QDPM) di WTW registra 12 operazioni mega deal (valore uguale o superiore a 10 miliardi $) nel primo trimestre del 2026, il picco più alto per qualsiasi trimestre dal 2008. Il valore totale delle transazioni concluse nello stesso periodo raggiunge 438 miliardi $, un aumento del 155% rispetto al Q12025, quando solo due operazioni di questa portata erano state finalizzate.
Nel periodo gennaio-marzo2026 sono inoltre stati chiusi 56 large deal (valore >1 miliardo $), rispetto a 40 nello stesso arco temporale del 2025. A livello globale, le operazioni superiori ai 100milioni?$ ammontano a 215, con una crescita del volume del 32% rispetto all'anno precedente.
In termini di performance azionaria, le società coinvolte in operazioni M&A superiori ai 100 milioni $ hanno sovraperformato l'indice MSCI World del 2,5%, invertendo la sottoperformance del trimestre precedente (-13,9%).
I dealmaker europei hanno guidato il mercato con un rialzo del 6,0% nei prezzi azionari, grazie a 40 transazioni concluse. Anche il Regno Unito ha seguito la tendenza positiva della regione. Al contrario, la regione Asia-Pacifico ha registrato una performance inferiore all'indice regionale di -3,4% con 49 operazioni, di cui 21 in Cina. I dealmaker nordamericani hanno registrato una sottoperformance del -5,4% su 117 operazioni completate.
Andrea Scaffidi, Total Reward & Executive Solution Managing Director di WTW, ha dichiarato: "I mega deal sono tornati alla ribalta con grande slancio: questo segnala che i dealmaker con solide risorse finanziarie sono tornati operativi con rinnovata fiducia, approfittando del miglioramento delle condizioni del mercato M&A, per portare avanti grandi operazioni strategiche volte ad ampliare le attività, colmare le lacune in termini di competenze e assicurarsi tecnologie fondamentali basate sull'intelligenza artificiale".
Nel Q1 2026 i dealmaker europei hanno guidato il settore con una performance solida: in base all'andamento dei prezzi delle azioni, hanno registrato un +6,0%, con 40 deal conclusi. Anche i dealmaker britannici hanno rispecchiato la tendenza generale europea con una performance positiva.
Al contrario, i dealmaker dell'Asia-Pacifico hanno sottoperformato il proprio indice regionale di -3,4%, con 49 operazioni concluse. In Cina sono state portate a termine 21 transazioni e i dealmaker stanno mantenendo l'attuale andamento positivo dopo i minimi record del 2024.
Anche i nordamericani hanno sottoperformato il proprio indice (-5,4%), con 117 operazioni concluse negli ultimi tre mesi.
Edoardo Cesarini, Amministratore Delegato di WTW, ha aggiunto: "Una domanda latente di operazioni, un contesto normativo favorevole e bilanci solidi hanno risvegliato il mercato, portando il valore delle operazioni M&A vicino ai massimi storici. La durata e la portata del conflitto in Medio Oriente, tuttavia, rischiano di frenare lo slancio delle operazioni: nei prossimi mesi i dirigenti aziendali probabilmente allungheranno le tempistiche e approfondiranno la due diligence. La fiducia dei consigli di amministrazione rimane forte, almeno per il momento, in quanto gli operatori del settore considerano ormai normalizzato l'elevato rischio geopolitico e sembrano determinati a superare gli ostacoli e a portare avanti le operazioni strategiche".

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