ANIE registra +1,8% di crescita nella produzione: l'elettronica guida il settore | BusinessCommunity.it
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06/05/2026

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ANIE registra +1,8% di crescita nella produzione: l'elettronica guida il settore

Martire (ANIE): la domanda di tecnologie per la transizione spinge la crescita nonostante le tensioni geopolitiche

Nel 2025 il comparto manifatturiero italiano ha registrato una contrazione dello 0,5% nei volumi complessivi, ma i settori Elettrotecnica ed Elettronica dell'associazione ANIE Confindustria hanno mostrato una performance positiva, con un aumento del 1,8% nella produzione e dell'1,9% nel fatturato. L'incremento dei volumi è stato più contenuto nell'Elettrotecnica (+1,5%) rispetto all'Elettronica (+2,7%).
La spinta alla crescita proviene soprattutto dalla domanda di tecnologie legate alla transizione energetica e alla transizione digitale, sostenuta in gran parte dal mercato interno, che ha registrato un rialzo del 3,1% nel 2025. Le vendite all'estero, al contrario, sono più esposte a un contesto internazionale caratterizzato da crescente instabilità.

Un'indagine del Servizio Studi di ANIE Confindustria su un campione rappresentativo di aziende associate evidenzia che il 71% delle imprese è attivo sui mercati esteri, con oltre la metà che esporta verso i Paesi dell'area mediorientale coinvolti nelle tensioni geopolitiche. Le criticità più rilevanti riguardano i costi: il 62% delle aziende segnala aumenti nei trasporti, il 54% nelle materie prime, il 42% nell'energia e il 35% indica una forte incertezza sugli investimenti.
Nel complesso, la capacità di mantenere la stabilità a medio-lungo termine appare limitata; quasi il 40% delle imprese indica la logistica come fattore di criticità, con ritardi operativi che aumentano l'incertezza di pianificazione.

I risultati della survey mostrano che la durata della crisi in Medio Oriente è determinante per le prospettive: se il conflitto si fosse risolto entro un mese, il 73% delle aziende avrebbe previsto impatti nulli o limitati; a due mesi dall'inizio delle tensioni, oltre l'80% prevede effetti almeno moderati, con il 39% che si attende impatti rilevanti sull'attività.
Le esportazioni italiane verso i Paesi del Golfo hanno raggiunto circa 2,6miliardi di euro, segnando una crescita superiore al 60% rispetto al 2019; gli Emirati Arabi Uniti e l'Arabia Saudita rimangono i principali mercati di destinazione. L'Iran, sebbene soggetto a sanzioni internazionali, resta un mercato di interesse storico per le tecnologie italiane.


"Il quadro che emerge dalla nostra analisi - dichiara Renato Martire, Vice Presidente ANIE con delega al Servizio Studi - restituisce l'immagine di un sistema industriale che, pur operando in un contesto caratterizzato da forti discontinuità, continua a mostrare solidità e capacità di adattamento. I settori ANIE hanno chiuso il 2025 con risultati positivi e i primi mesi del 2026 confermano questa traiettoria, con una crescita della produzione industriale del 2,4% su base annua. Si tratta di un segnale importante, che conferma il ruolo sempre più strategico delle tecnologie legate alle transizioni nel sostenere la domanda industriale e orientare gli investimenti. Allo stesso tempo - conclude Martire - l'incremento dei costi e le persistenti tensioni lungo le filiere globali rendono necessario rafforzare le politiche industriali, sostenendo gli investimenti in innovazione e creando condizioni più favorevoli alla crescita e alla capacità di competere".

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