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22/04/2026

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Pagamenti: nel 2025 riduzione media giorni ma ritardi in crescita per micro e grandi imprese

Cerved: l'Osservatorio Pagamenti mostra che per agricoltura, Sistema Moda e alcune filiere industriali, come Chimica e Farmaceutica, i tempi si allungano

Nel 2025 le imprese italiane hanno accorciato i tempi di pagamento medi: le grandi sono passate da 76,71 a 73,21 giorni, le medie da 65,11 a 63,20, le piccole da 60,04 a 56,85 e le micro da 52,26 a 50,20. Nonostante la contrazione, la puntualità non è migliorata: i ritardi aumentano per micro, piccole e grandi imprese, mentre le medie registrano una leggera riduzione. I dati provengono dall'Osservatorio Pagamenti di Cerved, che ha analizzato le abitudini di pagamento nel 2025 confrontandole con i due anni precedenti e con il quarto trimestre 2024-2025. Cerved, tech company specializzata in segnali predittivi, monitora oltre 60milioni di esperienze di pagamento, integrandole con altre fonti per valutare liquidità, tenuta finanziaria e affidabilità delle aziende.

Settori produttivi:

- Agricoltura: giorni di ritardo aumentati da 9,82 a 14,01.
- Sistema Moda: ritardi passati da 6,03 a 7,82.
- Chimica e farmaceutica: incremento da 6,38 a 6,89.
- Mezzi di trasporto: riduzione da 12,90 a 11,59.
- Logistica e trasporti: diminuzione da 11,33 a 10,32.
- Sistema Casa: calo da 4,96 a 4,53.
- Distribuzione: lieve abbassamento da 8,49 a 8,28.
Differenze regionali:

- Sicilia (67,68 giorni) e Umbria (65,91) mantengono i periodi più lunghi, seppur in lieve calo rispetto al 2024.

- Trentino Alto-Adige (49,02) e Basilicata (51,53) registrano i valori più bassi.
- I ritardi più alti si concentrano in Calabria (15,20), Sardegna (14,57) e Campania (13,32).
- Lazio registra un aumento del ritardo medio da 12,92 a 13,75 giorni, mentre Basilicata e Liguria migliorano, passando da 11,18 a 9,13 e da 10,80 a 10,20 giorni rispettivamente.
IV trimestre 2025 rispetto al 2024:

- Tutte le classi dimensionali mostrano un aumento dei ritardi.
- Giorni di pagamento complessivi rimangono stabili o leggermente inferiori per piccole (56,33), medie (62,58) e grandi imprese (73,47), ma salgono per le micro (51,42).
- Agricoltura registra un forte incremento dei ritardi (14,91 vs 9,54).


- Costruzioni: da 8,84 a 10,32 giorni di ritardo.
- Immobiliari: da 9,57 a 10,92 giorni.
- Chimica e farmaceutica: da 6,84 a 8,00 giorni.
- Logistica e trasporti, Informazione e comunicazione, Sistema Casa riducono sia i ritardi che i tempi totali.
- Distribuzione rimane stabile attorno a 9 giorni.
Geografia del quarto trimestre:

- Centro: ritardi da 10,31 a 11,42 giorni.
- Sud e Isole: da 13,94 a 14,95 giorni, con picchi in Sardegna (13,63 da 17,42) e Umbria (9,57 da 12,87).
- Nord Est: leggera crescita da 6,39 a 6,93 giorni.
- Nord Ovest: quasi invariato (8,63 da 8,83).
- Miglioramenti in Basilicata (da 12,48 a 10,44), Liguria (da 11,77 a 9,82), Molise (da 12,88 a 12,59) e Trentino Alto-Adige (da 6,02 a 5,83).


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