Sovranità dei dati: la vera sfida per le imprese
Troskie (Veeam): la sovranità dei dati diventa priorità strategica per i dirigenti IT, spingendo a rivedere governance e architetture cloud
Andre Troskie di Veeam avverte che il 2026 segnerà l'inizio concreto della costruzione della sovranità dei dati, dopo un anno di ampio dibattito sul tema. IDC classifica i cambiamenti infrastrutturali, tra cui sovranità dei dati e crittografia, come le preoccupazioni di sicurezza più rilevanti per il prossimo periodo, superando persino il ransomware. Un'indagine di Veeam rivela che il 75% dei decision-maker IT considera la sovranità una questione critica per il 2026.
Molte aziende fraintendono il concetto, confondendo la semplice residenza dei dati con il controllo effettivo su di essi. "Archiviare i dati entro confini nazionali può agevolare la conformità, ma non assicura il controllo sugli accessi o sulla governance", afferma Andre Troskie, EMEA Field CISO, Veeam. Un data center locale gestito da un hyperscaler straniero rimane soggetto alle leggi del Paese del provider, non a quelle della giurisdizione fisica.
Il problema non è l'isolamento totale, ma la ricerca di autonomia all'interno di un ecosistema cloud globale. "L'obiettivo è mantenere controllo e resilienza senza dipendere ciecamente da un unico fornitore", continua Troskie. Le organizzazioni devono scegliere il livello di sovranità più adatto alle proprie esigenze, bilanciando costi, capacità e requisiti normativi.
Un aspetto spesso trascurato è il ciclo di vita completo dei dati, dalla creazione alla cancellazione. Ogni fase - ingestione, elaborazione, condivisione, analisi, backup e disaster recovery - introduce rischi specifici che richiedono una governance continua. "Anche i dati conservati localmente possono essere elaborati fuori dal perimetro sovrano, perciò è fondamentale pianificare scelte consapevoli", prosegue Troskie.
La scelta tra massima sovranità e utilizzo di soluzioni cloud ibride dipende da un equilibrio tra controllo, costi e capacità operative. Una soluzione totalmente locale garantisce la migliore protezione legale, ma comporta spese elevate e limitazioni in termini di scalabilità e accesso a tecnologie avanzate. "Rinunciare ai grandi hyperscaler può ridurre la capacità di difesa contro minacce globali", conclude Troskie.
In sintesi, la sovranità dei dati non si riduce a spostare le informazioni in un luogo fisico, ma a definire regole di governance, a monitorare l'intero ciclo di vita e a prendere decisioni strategiche che si adattino all'evoluzione delle esigenze aziendali.

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