AI spinge il Pil italiano del 18% entro il 2040: 336 miliardi di euro annui
De Molli (Teha Group): la ricerca prevede un balzo di 336 miliardi di euro all'anno, soprattutto nel manifatturiero
L'adozione pervasiva dell'AI può aumentare il Pil italiano del 18% entro il 2040, secondo la ricerca AI Skills 4 Agents Observatory 2026 realizzata da Teha Group in collaborazione con Microsoft e Avanade. La stima equivale a 336 miliardi di euro di valore aggiunto all'anno, con impatti diffusi su tutti i settori. Il manifatturiero beneficia maggiormente, con un incremento superiore a 60 miliardi di euro (+19%).
Nel corso della presentazione mattutina il Ceo Valerio De Molli ha evidenziato che la leva principale per l'adozione dell'AI è l'efficienza-produttività: quasi il 90% delle grandi imprese italiane utilizza l'AI per migliorare questi aspetti e una su tre registra guadagni di produttività, con una crescita media del 5% e potenziali picchi fino al 9,8%.
Le aspettative legate all'AI agentica - definita come strumento di supporto alla produttività - sono più contenute: solo il 27% delle aziende la considera un motore di trasformazione del business, mentre il 55% la reputa un salto tecnologico prematuro. Il 29% la vede comunque come un'evoluzione naturale nei piani futuri, a patto di superare ostacoli critici, tra cui la carenza di competenze interne (68%), la cultura digitale e il change management (72%), e l'integrazione con processi aziendali esistenti (47%).
Su LinkedIn il 7% degli annunci - pari a 110 milioni - ricerca competenze AI. La preoccupazione più ampia riguarda la capacità digitale della popolazione: solo il 54% degli adulti italiani possiede competenze digitali di base, rispetto al 60% della media europea.
- AI genera un incremento annuo del Pil italiano del 18% entro il 2040, pari a 336miliardi di euro.
- Il manifatturiero guadagna più di 60miliardi di euro (+19%).
- Il 90% delle grandi imprese usa l'AI per migliorare efficienza e produttività.
- Solo il 27% delle aziende considera l'AI agentica un vero motore di trasformazione.
- Il 68% delle realtà segnala carenza di skill interne come ostacolo principale.

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