Agricoltura 4.0 in Italia: torna a crescere il mercato, adozione stabile e sfide digitali | BusinessCommunity.it
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11/03/2026

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Agricoltura 4.0 in Italia: torna a crescere il mercato, adozione stabile e sfide digitali

Bacchetti e Corbo (Politecnico di Milano): il mercato sale a 2,5 miliardi di euro. Il 42% delle aziende agricole utilizza almeno una soluzione smart

Il valore complessivo del settore Agricoltura4.0 in Italia ha raggiunto 2,5miliardi di euro nel 2025, con un incremento del 9% rispetto all'anno precedente, secondo l'indagine dell'Osservatorio Smart AgriFood del Politecnico di Milano e dell'Università di Brescia. Il balzo positivo segue una flessione dell'-8% registrata nel 2024.
I prodotti software trainano la crescita: i Farm Management Information System hanno registrato un rialzo del 17%, mentre i Decision Support System sono cresciuti del 26%. Anche le attrezzature connesse hanno mostrato segni di ripresa, con un aumento del 2% per i macchinari e del 3% per le soluzioni di telemetria e controllo.

Nel 2025, il 42% delle aziende agricole italiane utilizza almeno una tecnologia smart, mentre la superficie coltivata con strumenti digitali è passata dal 9,5% al 10% del totale. La stabilità di questi indicatori suggerisce che la spinta provenga principalmente da realtà già digitalizzate, mentre il resto del tessuto agricolo rimane reticente.
Il livello di maturità digitale è eterogeneo: il 9% delle imprese è considerato "digitalmente maturo", il 33% è "in cammino" verso una maggiore digitalizzazione, e il 58% è ancora in ritardo. Solo il 21% degli agricoltori investirebbe in soluzioni digitali senza incentivi pubblici.

"Il mercato dell'Agricoltura 4.0 conferma segnali positivi, con una ripresa degli investimenti e un tasso di abbandono quasi nullo tra le aziende che hanno già adottato soluzioni 4.0, a dimostrazione del valore concreto generato dalla digitalizzazione", afferma Andrea Bacchetti, Direttore dell'Osservatorio Smart AgriFood. "Allo stesso tempo, però, superficie agricola digitalizzata e livello di adozione restano sostanzialmente stabili: a investire sono soprattutto le imprese già mature. La vera sfida è coinvolgere oltre metà del tessuto agricolo che non ha ancora intrapreso questo percorso. Per farlo, è necessario intervenire sui fattori strutturali, come la frammentazione e le ridotte dimensioni aziendali, ma anche rafforzare competenze, cultura dell'innovazione e strumenti di accompagnamento agli investimenti. Solo così la trasformazione digitale potrà diventare realmente sistemica e inclusiva".


"L'Intelligenza Artificiale è entrata nel settore agrifood e può rappresentare un acceleratore per l'evoluzione del settore, ma la sua piena affermazione dipenderà dalla capacità di affrontare con visione e responsabilità temi cruciali come la governance dei dati, il rischio di concentrazione tecnologica e di incrementare il digital divide", dichiara Chiara Corbo, Direttrice dell'Osservatorio Smart AgriFood. "Sarà fondamentale porre attenzione al possibile disallineamento tra la velocità di innovazione dei provider tecnologici e la capacità di investimento delle imprese, promuovendo programmi di inclusione digitale, in particolare a favore di agricoltori e PMI, adottando inoltre strategie che riconoscano nel dato una leva competitiva centrale lungo tutta la filiera, a partire dagli attori a monte".

L'Intelligenza Artificiale ha consolidato la sua presenza nel settore agroalimentare globale: i progetti basati su IA sono più che raddoppiati, con il 62% impiegato in attività di campo aperto (monitoraggio colture, irrigazione, difesa), il 31% per l'efficienza operativa in produzione e il 29% per la qualità e la tracciabilità. In Italia, l'8% degli agricoltori ha iniziato a sfruttare soluzioni abilitate dall'IA, ottenendo supporto decisionale e riduzione del carico di lavoro; nell'industria della trasformazione alimentare, il 18% delle aziende ha adottato l'IA, mentre il 55% manifesta interesse per sperimentazioni future. Il 80% dei provider tecnologici intende sviluppare soluzioni IA per il settore nel prossimo futuro.


I rischi percepiti includono cybersecurity e violazione della privacy (circa 36% delle imprese), potenziali aumenti di costo, parzialità dei dati (preoccupazione del 62% dei fornitori) e possibili cambiamenti normativi (rilevati dal 28%).
Il capitale destinato alle startup smart agrifood ha toccato 11,5miliardi di dollari nel 2025, con una crescita del 21% rispetto all'anno precedente. Il segmento eCommerce food ha attratto il 77% dei finanziamenti, ma l'interesse verso soluzioni per Agricoltura4.0 è in aumento, con offerte basate su piattaforme, IA e IoT mirate a obiettivi quali sequestro di carbonio, riduzione delle emissioni di gas serra, ottimizzazione delle risorse e incremento della produttività.


- Scarsa conoscenza delle opportunità offerte dalle soluzioni 4.0.
- Carenza di incentivi pubblici adeguati.
- Problemi strutturali di frammentazione e ridotte dimensioni aziendali.
- Limitata interoperabilità tra le diverse tecnologie.
- Insufficiente disponibilità di competenze specialistiche.

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