Il 67% delle persone vuole restare nella propria azienda
Gionfriddo (ManpowerGroup): il Global Talent Barometer mostra 63% di sentiment positivo, 7% di perdita di fiducia e tensioni legate all'AI
Il Global Talent Barometer di ManpowerGroup, realizzato in 19 Paesi su più di 13?000 intervistati, indica che il 63% dei lavoratori italiani valuta il proprio impiego in modo positivo, un valore leggermente inferiore alla media globale (67%). La stessa indagine rileva una diminuzione del 7% nella fiducia nelle proprie capacità, attribuita soprattutto alle incertezze generate dall'avvento dell'AI e di altre tecnologie emergenti.
Tra le tendenze emergenti, il 67% dei dipendenti prevede di rimanere nel medesimo ruolo nei prossimi mesi, pratica definita "job hugging". Parallelamente, il 62% continua a monitorare il mercato alla ricerca di opportunità alternative, evidenziando un atteggiamento ambivalente: desiderio di stabilità unitamente a prudente preparazione al cambiamento.
I risultati principali, presentati in ordine di rilevanza, sono:
- 63% dei lavoratori italiani esprime un giudizio positivo sul proprio lavoro.
- 7% di riduzione della fiducia nelle proprie capacità rispetto al sondaggio precedente.
- 67% pratica il job hugging, ovvero intende restare nello stesso impiego.
- 62% monitora attivamente il mercato del lavoro alla ricerca di nuove opportunità.
- Solo il 61% si sente supportato dai manager per la crescita professionale.
L'indice di fiducia rimane alto per la competenza (85%) e per le opportunità di apprendimento interno (71%), ma scende dal 80% al 61% per l'uso di nuove tecnologie, con i profili a bassa specializzazione (51%) e le generazioni più senior - Boomer (42%) e Gen X (56%) - i più scettici.
Sul fronte del benessere, il 78% ritiene il proprio lavoro significativo, il 69% si riconosce nei valori aziendali e il 62% percepisce un buon equilibrio vita?lavoro. Nonostante ciò, il 56% riferisce episodi recenti di burnout, dovuti principalmente allo stress (27%) e a carichi di lavoro elevati (18%).
Per quanto riguarda la soddisfazione lavorativa, il 65% è convinto della sicurezza del proprio impiego, mentre il 53% crede di poter trovare entro sei mesi una posizione più adatta alle proprie esigenze. La fase di selezione rimane fortemente umana: il 94% considera fondamentale che il curriculum sia esaminato da una persona, e il 91% ritiene essenziale parlare direttamente con un interlocutore durante il processo di assunzione.
"Il Global Talent Barometer nasce con l'obiettivo di offrire a istituzioni e organizzazioni uno strumento utile per comprendere in modo più profondo come le persone vivono il proprio lavoro e il contesto professionale in cui operano", ha affermato Anna Gionfriddo, Amministratrice Delegata di ManpowerGroup Italia. "In uno scenario caratterizzato da una buona soddisfazione lavorativa e da un apprezzamento diffuso per il proprio impiego, emerge con forza il tema dell'adattamento alle nuove tecnologie. L'adozione dell'intelligenza artificiale e di nuovi strumenti non può prescindere da percorsi strutturati di formazione: eppure oltre la metà delle lavoratrici e dei lavoratori dichiara di non aver ricevuto recentemente attività di training (57%) o di mentorship (72%). Come ManpowerGroup, affianchiamo persone e organizzazioni con programmi formativi su misura, pensati per rispondere alle sfide dell'innovazione".
