Giorgio Tomassetti (Octopus Energy): la startup che sfida i colossi | BusinessCommunity.it
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28/01/2026

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Giorgio Tomassetti (Octopus Energy): la startup che sfida i colossi

Dalla startup UK alla scalata in Italia, cambia il mercato con l'efficienza dell'operatore universale occupandosi di tutti gli argomenti

Da startup a competitor importante con oltre 800.000 utenze in Italia: Giorgio Tomassetti, CEO di Octopus Energy in Italia, ha voluto raccontare come l'azienda stia crescendo in un mercato molto tradizionale come quello dell'energia. Tra l'efficienza della piattaforma sviluppata, per altro disponibile a tutti, e il modello operativo verso i clienti, si porta efficienza al settore e ai clienti. Octopus Energy è nata come startup nel 2016 e oggi gestisce milioni di utenze.

Qual è il segreto di questa crescita così rapida?


Siamo partiti dal nulla nel Regno Unito con una missione chiara e investitori che credevano nel progetto, diventando in soli otto anni il primo fornitore del Paese. In Italia siamo entrati a giugno 2022 e oggi gestiamo già oltre 800.000 utenze. Il segreto risiede nel rivoluzionare il funzionamento interno della compagnia: abbiamo eliminato i tradizionali "silos" Giorgio Tomasetti aziendali (uffici separati per fatturazione, bonus, ecc.) per creare il operatore universale, una figura unica supportata dalla tecnologia che gestisce ogni aspetto della relazione con il cliente.

In che modo il vostro modello operativo si traduce in un vantaggio competitivo per l'utente finale?

Il mercato tradizionale è spesso inefficiente e rigido. Noi abbiamo scelto di non accettare lo status quo e di puntare sulla trasformazione radicale dei processi. Grazie alla nostra struttura snella, riusciamo a trasferire l'efficienza operativa sul prezzo finale pagato dal consumatore. Inoltre, l'utente beneficia di un servizio migliore: interagendo con un operatore universale, riceve assistenza immediata su qualunque tema senza essere rimbalzato da un ufficio all'altro.

Parliamo di Kraken: perché avete deciso di mettere la vostra piattaforma tecnologica a disposizione dei competitor?


Kraken è la "Ferrari" del nostro settore; è una piattaforma che abbiamo sviluppato internamente e che oggi serve oltre 60 milioni di account nel mondo, di cui solo 10 milioni sono clienti Octopus Energy. La mettiamo a disposizione di terzi perché crediamo che la tecnologia debba guidare l'intero settore verso l'efficienza. La nostra forza non risiede solo nel software, ma nel modello operativo e nello stile unico che applichiamo sopra di esso, elementi che rendono la proposta Octopus Energy non replicabile semplicemente usando la stessa piattaforma.

Le rinnovabili sono spesso criticate per la loro intermittenza. Come trasformate questo limite in un'opportunità di business?

Tradizionalmente l'intermittenza era vista come un pericolo, ma noi la consideriamo una forma di flessibilità simile ai saldi nel commercio: quando l'energia è abbondante, il prezzo scende vicino allo zero. Attraverso la tecnologia, aiutiamo i clienti a spostare i consumi in questi momenti favorevoli in modo automatizzato. Un esempio è Intelligent Octopus, che ottimizza la carica delle auto elettriche durante la notte, attivandosi quando il prezzo di rete è più basso e fermandosi quando risale, generando risparmi reali senza alcun sforzo per l'utente.

Qual è il ruolo dell'Intelligenza Artificiale nella vostra strategia di gestione della rete e dei clienti?

Intelligenza Artificiale è fondamentale per gestire la complessità e semplificare scenari in continua evoluzione. La utilizziamo per ottimizzare i flussi di elettroni sulla rete, ma anche per supportare il servizio clienti, riassumendo le comunicazioni o predisponendo risposte. Non si tratta solo di automazione semplice, ma di addestrare modelli capaci di prendere decisioni veloci o fornire suggerimenti in contesti ad alta densità di dati, creando un valore immane sia per il sistema energetico che per il consumatore.

Molti manager temono che la transizione ecologica sia solo un costo. Qual è la vostra visione?

L'errore del passato è stato imporre la transizione ecologica dall'alto attraverso target normativi che generano ansia e costi poco chiari. Noi operiamo dal basso, puntando su convenienza e tecnologia. Accompagniamo le famiglie e le imprese verso l'elettrificazione (pompe di calore, mobilità elettrica) solo quando c'è un reale ritorno economico. La transizione deve essere un investimento che porta risparmi futuri e rende le tecnologie accessibili nell'immediato; solo così crea valore reale e duraturo.

Cosa dobbiamo aspettarci dal mercato energetico italiano nei prossimi due o tre anni?


Prevediamo un mercato sempre più competitivo e trasparente, a tutto vantaggio del consumatore finale che vedrà servizi migliori e prezzi più equi. La rete dovrà diventare necessariamente più intelligente per gestire la crescente quota di rinnovabili e la flessibilità domestica. Nonostante le complessità normative e geopolitiche, la direzione è segnata: l'integrazione tra tecnologia e partecipazione attiva dell'utente trasformerà l'energia da commodity passiva a risorsa dinamica e ottimizzata.

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