Il problema pensioni
Il tema delle pensioni è sempre centrale nel nostro Paese. Al di là dei proclami, leggi, leggine, applicazioni e norme, è evidente che un problema c'è, ma non riguarda le pensioni, riguarda i conti pubblici. A livello nazionale il rapporto tra lavoratori e pensionati sta arrivando a uno a uno, con la preoccupazione del Mezzogiorno, dove le pensioni pagate ai cittadini sono 7.200.000, mentre i lavoratori sono 6.100.000. Il problema non è semplice, perché abbiamo un evidente invecchiamento della popolazione che mal si sposa con il calo della natalità. A questi bisogna aggiungere il lavoro irregolare. Si parla tanto di "tagli alle pensioni", ma forse rivedere dove e come si spendono i soldi pubblici sarebbe meglio.
E non si tratta di spending review, ma di investimenti, a partire dai progetti del PNRR che possono fare la differenza e farci recuperare. Investire nell'innovazione è l'unica strada per evitare il tracollo che prima o poi arriverà. La promessa della "pensione a 70 anni" ai trentenni suona quasi come una presa in giro, perché non è esattamente realistica a guardare le verie proiezioni.
