i risultati sono più lenti.
“Entrambi i settori sono
cambiati negli ultimi anni -
continua Benaglia -, perché
sono più informati rispetto
all’hotel e pretendono il
massimo standard di qualità
nei servizi offerti: questo è
sicuramente un bene per
noi e per tutto il mercato, in
quanto l’avvento dei social
network e dei siti basati
sul giudizio degli utenti
permette una trasparenza
tra la domanda e l’offerta
che garantisce un ottimo
posizionamento solo alle
strutture che effettivamente
riscuotono un buon
successo tra i clienti”.
In questa realtà, quindi, il
Web diventa uno strumento
fondamentale, specialmente
per l’offerta alle imprese. E
coinvolgere il target diventa
basilare, anche se non va
sottovalutato il fattore del
contatto personale.
“Per questo - prosegue
Benaglia - stiamo
implementando l’offerta
Web con un canale
dedicato e con servizi
personalizzati, anche
se per quanto riguarda
gli accordi corporate ci
muoviamo ancora in modo
tradizionale con visite,
eventi ed educational.
Ritengo che uno dei valori
aggiunti del nostro lavoro
con le aziende risieda
nella personalizzazione e
nel contatto diretto che si
crea tra il referente della
catena e il travel manager
o il PCO congressuale. La
realtà italiana da sempre
apprezza molto di più il
rapporto b2b di quanto non
avvenga all’estero, e quello
che premia maggiormente
il gruppo AC è il contatto
diretto con il cliente che
effettua la maggior parte
delle prenotazioni attraverso
il singolo hotel, via telefono,
via Web e tramite il Cir-
Centro Informazioni e
Prenotazioni centrale in
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