chi utilizza sistemi social è
più flessibile. Inoltre, queste
aziende hanno la capacità di
trasformarsi in “influencer”,
identificando i social
influencer attraverso sistemi
di analisi dei social network,
e quindi sono capaci
di sostenere meglio gli
argomenti dell’innovazione.
Le aziende di successo,
peraltro, utilizzano i social
network tre volte più delle
aziende agli ultimi posti.
Difficile comunque,
definire un valore, ma c’è
da valutare un elemento
importante: i talenti. Attrarre
i talenti è più facile se si
utilizzano bene i social
network e se tutto questo
si fonde con tradizionali
incontri fisici. Il valore, anche
in questo caso, è difficile
da definire, ma è facilmente
comprensibile. Il time-to-
market è sensibilmente
migliore (anche in questo
caso il rapporto è 3 a 1)
e, sempre in direzione del
mercato/clienti, le aziende
“social” rispondono più
velocemente alle abitudini
d’acquisto e alle proposte
dei competitor.
Ogni manager e
imprenditore, poi, deve
essere capace di porsi
dei traguardi e iniziare a
sperimentare: la prova
pratica è il miglior sistema
per misurare il ritorno
degli investimenti. Ma
già motivare partner e
dipendenti nei processi
aumenta la produttività…
anche senza usare
strumenti “social”. Tutto
ciò sembra effimero, ma
in realtà è tutto molto più
concreto di quanto si pensi.
E il know how, inoltre, resta
in azienda, diventa asset
e viene condiviso. Anche
questo è un valore aggiunto
non da poco, soprattutto
se le imprese sono sempre
più snelle e la rotazione
del personale è sempre più
veloce.
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