sempre più importante. La
conoscenza dei processi
di creazione dei prodotti e
servizi, poi, è il centro attivo
delle attività dell’impresa.
Ma se i processi non sono
più interni, è chiaro che gli
strumenti di collaborazione
diventano importanti.
La collaborazione genera
automaticamente valore
perché “più teste sono
meglio di una sola”, e gli
strumenti che permettono
la condivisione delle
informazioni, consentono un
“riuso” della conoscenza. La
diffusione di Wiki aziendali
sui progetti permette, inoltre,
di allargare il numero delle
persone che possono
partecipare alla creazione
del progetto, compresi
i dipendenti, e questo
processo diviene una parte
fondamentale della R&D. Se
entriamo in questo genere
di meccanismi e l’azienda si
sente pronta per affrontare
le sfide, il management deve
tenere conto che l’aspetto
motivazionale diventa
importantissimo.
Se l’azienda moderna non
ha solo il perimetro dei
muri, è opportuno dotarsi
di una strategia volta a
coinvolgere l’intera filiera.
La progettazione diviene
co-progettazione, in cui
terze parti probabilmente si
faranno carico di una grossa
fetta di responsabilità, e il
solo guadagno finale non
è sufficiente. Un sistema
di incentivi, quindi, deve
permettere di agevolare
i fornitori che diventano
sempre più partner
dell’avventura. Partner veri,
non solo nominalmente.
Chi si avvia a intraprendere
un’avventura del genere,
però, tende a cercare
di capire qual è il valore
generato e di misurare il
ritorno degli investimenti.
In questo caso, può
essere utile leggere
un report realizzato da
Aberdeen Group, dal titolo
Transforming Information
Overflow to Improved
Business Performances
(
includes/asp/sponsored_
registration.asp?ci=/launch/
report/benchmark/6451-
RA-online-business-
collaboration=
). Il report si
è focalizzato su tre aspetti:
innovazione di prodotto,
miglioramento dei servizi
e perdita di opportunità di
business. Si evince che
se si valutano le aziende
migliori e le aziende
peggiori, ci si accorge che