correttamente illustrare
alla cliente. Nel caso delle
polizze a premio annuo,
sempre che questo sia lo
strumento d’investimento
corretto per un sottoscrittore
di 70 anni, il costo è
proporzionato agli anni di
durata del contratto. Per
esempio, nel caso di una
polizza ventennale, il costo
può equivalere anche a
quasi tutto il primo premio
annuale. Le “index linked”
invece hanno un costo fisso,
che varia da emissione
a emissione, ma che
paragonato alla resa di un
investimento privo di rischio
può diventare importante.
Per intenderci: se pago il
4% o il 5% per acquistare
un servizio finanziario,
con i BOT allo 0,30%
l’anno, dovranno passare
diversi anni prima che io
riesca ad “ammortizzarlo”.
Proprio per questo motivo
solitamente gli investimenti
“sottostanti” a questa
tipologia di strumento sono
legati ai mercati azionari
o comunque a eventi
“rischiosi”, per consentire
al capitale investito netto
di poter recuperare prima
di tutto proprio i costi di
sottoscrizione. Offrono
spesso la protezione del
capitale nel lungo periodo
- almeno 5 anni, anche
se la gran parte hanno
durata più lunga… Però
per guadagnare qualcosa
devi sempre “sperare” che
accadano gli eventi descritti
nella polizza index linked!!!
In compenso, purtroppo, se
prelevi prima della scadenza
non esiste alcuna protezione
della somma inizialmente
investita: esiste infatti una
quotazione legata all’evento
e quindi potenzialmente
anche molto al di sotto del
valore di emissione.
MORK: …ma tutte queste
cose il signore gentile non
le aveva chiarite, così come
ora hai fatto tu… Beh, meno
male che almeno le ha fatto
sottoscrivere le obbligazioni
della banca.
MINDY: Anche in questo
caso bisogna documentarsi
in modo corretto: essere
informati - anche se costa
tempo e fatica - è il primo
passo per non farsi mettere
i piedi in testa! Premetto che
faremo un ragionamento
solo per le obbligazioni
semplici (escludendo quelle
complesse o strutturate,
in cui le cedole hanno
metodologie di calcolo di
difficile interpretazione).
Senza demonizzare questa
tipologia di prodotti, occorre
comunque fare almeno un
paio di ragionamenti: il primo
è legato al rendimento, il
secondo attiene alla facilità
di negoziare lo strumento,
ovvero di poterlo liquidare in
tempi rapidi e in condizioni
di trasparenza. Diciamo
quindi che il primo confronto
da fare sul rendimento
è quello con un titolo di
stato di pari scadenza. È
pacifico che un’obbligazione
bancaria debba rendere di
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