Business Community Magazine - Agosto 2010
Flash, come iPad e iPhone.
Ma il vantaggio per chi crea
contenuti qual è?
Sostanzialmente si ha un
unico flusso di lavoro e
un unico strumento per la
realizzazione dei contenuti.
La rivista cartacea è
trasportabile in digitale,
senza dover ingegnerizzare
diversamente i contenuti.
Un vantaggio in termini
di tempo, ma anche in
termini di modalità di lavoro:
continuiamo a fare quello
che facevamo prima, senza
preoccuparci di quello che
avverrà dopo. Il creativo
deve fare il creativo.
Ma non c’era già il PDF?
Il vantaggio del PDF era di
avere un documento fedele
alla carta. Un magazine
invece ha bisogno di
una nuova dimensione:
l’interattività. Il PDF è
interattivo, ma non è il
massimo. Flash è l’elemento
multimediale e interattivo
per eccellenza.
Ma bisogna ripensare i
giornali, no?
Un po’ come è successo
per i nuovi media, c’è un
periodo di resistenza che
spinge a replicare i modelli
precedenti. La stessa cosa
vale per i magazine digitali,
si passerà dal magazine
in PDF fino a giungere a
un’interazione spinta. Un
mix tra Web e giornale
che porterà alla creazione
di esperienze certamente
differenti da quelle a cui
siamo abituati.
La lettura cambierà?
La logica cambierà a
seconda dell’utilizzatore,
perché un giornale
è sostanzialmente
sequenziale, nel Web
invece si salta da un punto
all’altro. Il magazine, quindi,
diventerà molto diverso da
quelli tradizionali attuali,
solo la mente del singolo
lettore sarà il denominatore
comune.
Dovrete spiegarlo a
giornalisti, editori, art
director, direttori…
Certamente: è una delle
attività che abbiamo in
corso in questo periodo.
Abbiamo utilizzato un
caso internazionalmente
riconosciuto come Wired per
esemplificare al meglio ciò
che accadrà. Si tratta di un
giornale “guida” nell’ambito
dell’innovazione e della
tecnologia ed è da sempre
particolarmente attento alla
fase creativa e d’immagine
dei propri contenuti.
Abbiamo visto l’applicazione
su iPad: ricca e
coinvolgente.
Il lavoro svolto è stato quello
di rendere i contenuti il più
possibile interattivi, andando
a cercare modalità nuove
per raccontare le storie,
inserendo filmati, immagini
che ruotassero, grafici