Business Community Magazine - Luglio 2010
modo possiamo convincere
le aziende a investire sulla
piattaforma. Tutto quello che
la gente mette sul sito è suo.
Ognuno decide liberamente
cosa fare dei propri dati.
Vogliamo che il nostro
sia un ambiente sicuro,
dove anche il rapporto
con i partners e le aziende
sia chiaro a tutti, utenti
compresi. Se un utente
si iscrive a una fan page,
questa viene catalogata
in tag e quindi l’utente
può essere interessato
a ricevere messaggi
pubblicitari mirati. Il sistema
è automatico e trasparente.
E semplice.
Avete già raggiunto una
larga fetta di mercato della
pubblicità: fino a che punto
potrete spingervi ancora?
Abbiamo molti margini di
crescita. Ma non è mai stata
una preoccupazione per
Facebook. Il nostro scopo
è prepararci a cogliere le
opportunità delle evoluzioni.
Oggi la pubblicità è
pressoché statica, domani
potrebbe essere interattiva.
Noi dobbiamo avere già
la soluzione, anticipare il
mercato. Non ci preoccupa
l’oggi, che conosciamo, ma
il domani. Se siamo bravi o
fortunati come in passato,
possiamo migliorare i nostri
conti economici in modo
significativo.
Abbiamo letto che la
definizione di Facebook
è “una media technology
company”. Cosa significa?
Noi pensiamo a delle
tecnologie che si possano
trasformare in media.
Una tendenza che ormai
vediamo anche in altri
colossi IT.
Qual è, in questo momento,
il trend più interessante?
L’uso degli smartphone
è stato qualcosa di
imprevedibile, inaspettato,
veloce e clamoroso.
Siamo subissati da
richieste di connessione,
di aggiornamento della
fruizione di Facebook, di
test. Ormai un cellulare
nuovo senza connessione
diretta a Facebook non ha
speranze di vendita. Se
due anni fa ci avessero
prospettato qualcosa del
genere non ci avremmo mai
creduto.
E cosa c’è dietro l’angolo?
Ormai siamo pronti al social
plug-in, superando già la
fase di connessione, ossia di
unica autenticazione tra siti
e servizi sfruttando l’account
di Facebook. Se questa
è stata una formidabile
leva per aumentare l’uso
di Facebook, soprattutto
tra i blogger e i siti di
informazione, i social
plug-in permetteranno di
personalizzare in modo
semplice i siti.
Di cosa si tratta?
Un sistema che farà
aggiungere, in pochi
secondi, delle possibilità di
interazione in tempo reale
con i propri amici. Siamo
ancora in una fase di test,
ma le opportunità sono
certamente interessanti.
Business Community - Magazine - Luglio 2010