Business Community Magazine - Luglio 2010
Mark Zuckerberg: tutto social,
ma si gestirà la community
Intervista esclusiva al creatore di Facebook,
che intanto punta al miliardo di utenti
Grazie al libro “Business
ai tempi di Facebook”
abbiamo avuto modo
di intervistare Mark
Zuckerberg, di passaggio
in Europa a Cannes.
L’occasione non era tanto
parlare di Facebook come
sito, ma comprendere dal
suo creatore come si sta
evolvendo la piattaforma.
Da sito universitario a sito
mondiale, cosa è cambiato
in questi anni?
Tutto, l’idea originale è
sempre quella: restare in
contatto con gli altri. Ma
prima era un sito, poi si è
trasformato in un servizio
e oggi Facebook è una
piattaforma Web a tutti gli
effetti.
È possibile governare i
cambiamenti della rete?
La mia esperienza diretta
è quella di chi è nato con
Internet e quindi è aperto
a intraprendere nuove
direzioni e cambiare
traiettoria rapidamente. Il
nostro concetto è che non
sono i contenuti a essere
al centro, ma le persone,
o meglio, la connessione
tra le persone. E il bello di
quest’avventura è che non
sappiamo in quale direzione
andremo perché sono gli
utenti che decidono i nostri
cambiamenti.
Facebook, contenuti e
privacy: solo problemi?
Non siamo stati capaci
di comprendere subito la
complessità delle cose
sulla nostra piattaforma.
Ma siamo intervenuti e
continuiamo a intervenire
per cambiare in meglio
le cose. In meglio per gli
utenti, ovviamente. I dati,
oggi, sono facilmente
accessibili e ognuno ha la
possibilità, facilmente, di
decidere che cosa mostrare
agli altri e cosa no.
I dati però sono
fondamentali per la
pubblicità…
Non vogliamo negare il
fatto che oggi Facebook è
una piattaforma piuttosto
forte in termini di raccolta
pubblicitaria e ha la
possibilità di sfruttare
una grande diffusione,
ma anche la possibilità di
comprendere gli interessi
dei nostri clienti. Ma
cerchiamo di farlo alla
luce del sole, in modo
trasparente. In questo
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