I social network sono la nuova
frontiera del cybercrime
Nascosti tra migliaia di post e tweet, Sophos ha rilevato
un preoccupante aumento di malware, phishing e spam
I social network, così diffusi
e parte della quotidianità
di molte persone, possono
essere fonte di problemi.
Malware, spam e phishing
sono all’ordine del giorno e
le frodi informatiche sono in
drastico quanto allarmante
aumento. È quanto emerge
dal Security Threat Report
2011 di Sophos, società
leader a livello mondiale
nel settore della sicurezza
informatica, che ha
analizzato le tendenze
di quello che va sotto il
nome di cybercrimine. Tra
gli spunti più interessanti,
va sicuramente segnalata
l’indagine condotta
dall’azienda britannica
su un campione di oltre
1200 utenti di social
network per monitorare
il comportamento
dell’internauta medio e le
forme di frode informatica
più diffuse su Facebook,
Twitter, LinkedIn, MySpace
e i loro fratelli. Qualche
mese fa, la piattaforma
creata da Mark Zuckerberg
ha raggiunto l’imponente
quota di 500 milioni di
account attivi, che ne fa
non solo il social network di
gran lunga più popolare al
mondo, ma anche uno dei
siti più gettonati di tutto il
web. Inevitabilmente, una
rete di utenti così estesa
è diventata ben presto
il bersaglio preferito di
scammer e cybercriminali
e per tutto il 2010 è stata
oggetto di ripetuti e sempre
più diversificati attacchi
malware, phishing e spam,
come confermato dai
risultati dell’indagine di
Sophos:
- il 40% degli intervistati
ha dichiarato di essere
stato colpito da una delle
molteplici forme di malware
(nella maggior parte dei
casi programmi worm),
con un aumento del 90%
rispetto all’estate 2009;
- oltre due terzi (67%) ha
ricevuto messaggi spam
via social network, più
del doppio rispetto alla
percentuale fatta registrare
meno di due anni fa;
- il 43% ha subito attacchi
phishing, pari a una crescita
del 100% rispetto al 2009.
“Applicazioni maligne,
tecniche clickjacking,
sondaggi scam, tutti
termini di cui fino a qualche
mese non si sapeva nulla,
ultimamente sono all’ordine
del giorno - commenta
Graham Cluley, Senior
Technology Consultant di
Sophos -. Purtroppo, a oggi,
i gestori dei social network
non stanno facendo
abbastanza per assicurare
ai propri utenti le necessarie
garanzie in materia di
sicurezza informatica: è
inaccettabile che si corra
il rischio di essere truffati
o derubati dei propri dati
personali semplicemente
cliccando su un link
pubblicato su Facebook.
Sebbene con percentuali
diverse a seconda del
tipo di social network
preso in considerazione,
complessivamente circa
la metà degli utenti
di Facebook, Twitter,
MySpace e LinkedIn ha
dichiarato di poter accedere