finanziari giapponesi e
potrebbe presto investire i
mercati di altri Paesi.
“Gli investitori si stanno
rifugiando nei titoli che
promettono il massimo
grado di sicurezza e
per questo abbiamo
ridotto il nostro leggero
sovrappeso sull’azionario
- afferma Andrea Ferrante,
Responsabile mercato
Swisscanto Italia -.
Assumiamo una posizione
neutrale anche rispetto ai
titoli azionari giapponesi.
La nuova valutazione
della situazione comporta
variazioni significative anche
sul fronte delle obbligazioni.
In ragione della nuova forte
ripresa della domanda di
titoli di Stato, e considerato
che in questo momento
appaiono improbabili
imminenti rialzi dei tassi da
parte delle banche centrali,
aumenteremo la duration nei
portafogli allineandola con i
valori espressi dai rispettivi
benchmark, ottenendo così
una riduzione del rischio
di variazione dei tassi
di interesse. Riteniamo
probabile un apprezzamento
dello yen nel breve termine.
Le compagnie assicurative
dovranno operare massicce
ricoperture in yen per
far fronte alle richieste
di risarcimento danni in
questa valuta. Nel lungo
termine, tuttavia, la divisa
giapponese dovrebbe
tornare nuovamente sotto
pressione, schiacciata tra
l’altro dal peso di un debito
pubblico destinato a lievitare
vertiginosamente in questo
periodo di crisi. Sulla scia
dell’attesa flessione dei tassi
di crescita dell’economia
mondiale, si giustificano
anche le previsioni di un
indebolimento
della
commodity
currency AUD”.
“Per il
momento non
si profila alcun
significativo
allentamento
delle tensioni
sui prezzi
del petrolio
- conclude
Thomas
Härter,
Responsabile
strategie di
investimento
di Swisscanto.
Anche se gli
eventi in Libia
sono al centro
dell’attenzione
mondiale, la
situazione
è andata
comunque
ulteriormente
peggiorando. Tra
questi coni d’ombra, le
misure approvate per il
superamento della crisi
del debito nei Paesi UE
offrono un tenue spiraglio di
luce. Le decisioni adottate,
tra cui l’ampliamento del
meccanismo di soccorso
finanziario, sono nel
complesso migliori di
quanto non si attendessero i
mercati”.
         
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