– afferma Lamperti -.
Il principale obiettivo è
quindi quello di ottenere un
costante monitoraggio sulla
domanda e sul bisogno di
innovazione delle imprese
e, al contempo, divenire
il mezzo di un aiuto e
sostegno agli imprenditori
nel percorso che li vede
prendere consapevolezza
delle proprie necessità”.
Gli strumenti perché
questo avvenga possono
essere diversi, tuttavia la
cifra che sta dietro a tutti
gli strumenti deve essere
il “finanziamento della
domanda”. Infatti, oggi il
vero valore aggiunto sono
proprio gli imprenditori,
nuovi consulenti che
dall’emersione e
dall’esplicitazione del loro
bisogno guidano l’offerta di
politiche regionali. A titolo
di esempio, si potrebbe
pensare che Cestec
gestisca un sistema di
“voucher”, che permetta
alle imprese di inoltrare la
propria richiesta di soluzione
a un determinato problema,
presso alcune apposite
strutture o piattaforme.
Queste mettono in contatto
il mondo della domanda con
il mondo dell’offerta (in un
meccanismo per cui l’offerta
viene “sollecitata” dalla
domanda).
“Cestec aiuta quindi
l’impresa stessa a
individuare la soluzione
più adeguata tra le diverse
soluzioni possibili –
conclude Lamperti - creando
così il matching domanda-
offerta e attuando realmente
il trasferimento tecnologico.
Cestec è soggetto tale da
potersi permettere una
rete aperta di soggetti
(antenne) presenti sul
territorio, che sviluppino
un rapporto di fiducia con
il sistema imprenditoriale.
Tali antenne alimentano
il flusso di domande di
innovazione, che vengono
valutate rispetto ad alcuni
criteri in linea con la
programmazione regionale
(livello di innovazione,
potenziale impatto sul
mercato, strategicità
del settore/ambito di
applicazione…)”.
         
BusinessCommunity.it - Magazine - Aprile 2011 | | | SOMMARIO| | | NOMI | | | ENGLISH