secondo concetto rilevante
è che il calo dei prezzi che
si è visto finora è ancora
molto contenuto, anche
perché i venditori hanno
inspiegabili aspettative di
immediato recupero del
settore. Dai massimi del
2007, i prezzi sono calati
in media (e quindi con forti
distinguo tra singole città e
tra singole zone) del 15%
e secondo l’ufficio studi
dell’Economist i prezzi sono
in media ancora troppo
elevati di un altrettanto 15%.
Estendendo il ragionamento
posso dirti che un calo dei
prezzi nei prossimi 2 o 3
anni sarebbe funzionale a
una “normalizzazione” del
mercato.
Mork: E quindi la casa non è
più un investimento sicuro?
Mindy: Mettiamola così.
Se fossi giovane e di
belle speranze, con i
chiari di luna sul mercato
del lavoro, non mi porrei
nemmeno il problema
dell’acquisto. Se fossi ricco
e di grandi disponibilità
avrei probabilmente già
qualcosa nel mio patrimonio
e non credo mi perderei
l’affare del secolo (eccezioni
permettendo!). In tempi in
cui i soldi non abbondano
(concedimi l’eufemismo)
l’acquisto di una casa sarà
sempre più un’opzione per
pochi…
Mork: Ma allora aspetto a
comperare la mia “casetta in
Canadà”…