Mork & Mindy e ...
la casetta in Canadà
Mork viene dal pianeta Ork e Mindy cerca di spiegargli come
funziona la vita sulla terra. Una rubrica di Gian Luca Bocchi
Mork: Ciao Mindy, martedì
ho partecipato a un incontro
sulla plusdotazione a
Milano. C’erano tante
persone e, a fine serata,
mi sono intrattenuto con
alcune di queste e ci siamo
messi a chiacchierare
di case e appartamenti
e di quanto sarebbe
interessante, secondo
alcuni di loro, investire nel
mattone a questi prezzi.
Mindy: Nel nostro Paese
è tipico. Un po’ come quei
detti tipo “rosso di sera bel
tempo si spera” oppure
“l’erba del giardino del
vicino è sempre più verde”.
Poi c’è appunto “il mattone
rende sempre”.
Mork: Ma perché? Non è
vero?
Mindy: Caro Mork, a
prescindere dal fatto che
non esiste l’investimento
perfetto, quello che va
sempre bene in qualsiasi
circostanza, direi che
il settore immobiliare
sta attraversando una
fase di crisi di cui non si
intravede la fine. Ciò è vero
soprattutto in quei Paesi
in cui i prezzi erano saliti
troppo, come Stati Uniti,
Irlanda e Spagna. Ma anche
nel caso dell’Italia dovremo
aspettare parecchio prima
di vedere qualche segnale
di recupero.
Mork: Spiegati meglio…
Mindy: Il discorso sarebbe
lungo e complesso; ma
tanto per iniziare posso
dirti che nel nostro
Paese il numero delle
compravendite a scopo
residenziale è calato
drasticamente negli ultimi
anni, stabilizzandosi nel
2010, anno che secondo
i super-esperti doveva
rappresentare l’inizio
della riscossa. I numeri
li puoi trovare da te sul
sito dell’Agenzia del
Territorio (http://www.
agenziaterritorio.it/index.
php?id=590) e sono
certificati dall’Osservatorio
del Mercato Immobiliare
(OMI), che gestisce
l’anagrafe dei beni mobiliari
presenti su tutto il territorio
dello Stato. In soldoni, ti
riassumo che tra il 2000
e il 2003 in Italia si sono
compravendute ogni anno
circa 700-750 mila unità
residenziali, salite fino
a 845 mila nel 2006 e
poi cadute a poco più di
600 mila nel 2009 e pure
nel 2010. E ti dirò di più:
essendo il ciclo immobiliare
molto lungo (diversi anni), le
fasi di calo sono solitamente
caratterizzate all’inizio
da un allungamento dei
tempi medi di vendita,
fenomeno che si era già
osservato dal 2005-2006,
e successivamente da una
flessione del numero di
unità compravendute, con
un moderato calo dei prezzi.
Solo successivamente
i prezzi scendono
significativamente, poiché
i venditori si rendono
conto che devono calare
le proprie aspettative
di incasso se vogliono
         
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