Affrontare il budget 2011 in
uno scenario di inizio ripresa
Occorre uno spirito realistico, concreto, costruttivo, e che
abbia come obiettivo il piano triennale di crescita dell’azienda
Il 2011 sarà un anno molto
importante per la vita
delle aziende e per ogni
imprenditore e manager.
Perché? Può essere il
primo anno del nuovo ciclo
di ripresa dell’economia
a livello internazionale e
a livello italiano, che tutti
aspettiamo. È quindi il
momento di incrementare
la preparazione per questa
potenziale e probabile
ripresa, e domandarci che
cosa fare praticamente per
essere pronti a cogliere
le nuove opportunità che
può offrirci questo nuovo
scenario e per rivedere
le cose che abbiamo
fatto negli ultimi due
anni. I segnali di questo
cambiamento li abbiamo
letti anche nel numero
precedente di questo
magazine. Molti indici
cominciano a essere
positivi, in particolare la
crescita delle esportazioni,
una certa ripresa dei
consumi e un progressivo
miglioramento delle borse
internazionali, compresa
quella di Milano.
Un altro orientamento da
acquisire, è che dobbiamo
abituarci anche a valutare
segnali deboli ma indicativi
di un continuo progresso
degli stessi indici. Così
come lo spostamento del
PIL, anche di qualche
decimale, non è un fatto
da trascurare. In sostanza,
dobbiamo cominciare a
pensare come agire in
queste condizioni, cercando
finalmente di trasformare
in fatti operativi tutte le
cose che ci siamo detti in
questi ultimi due anni nel
descrivere la crisi, le sue
conseguenze e soprattutto
le necessità di cambiare.
Io mi sento di suggerire,
come primo atto di questo
nuovo approccio, l’impegno
a stilare un budget 2011
con spirito concreto,
realistico, con rinnovato
spirito costruttivo e,
soprattutto, come base
di partenza reale per
fare il piano triennale
dell’azienda.
Un aspetto
fondamentale per chiunque
abbia come obiettivo uno
sviluppo su basi solide.
Che cosa vuol dire fare
un budget 2011 concreto,
pragmatico e motivante?
Significa valutare tutti
i dati che abbiamo in
questo momento sul 2010
della nostra azienda,
facendo fede sulla nostra
preparazione professionale,
e sulla spinta motivazionale
che arriva da noi stessi.
Dobbiamo cioè progettare
il budget credendo
fortemente nella nostra
capacità manageriale di
         
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