Mork & Mindy e ...
... il Giro d’Europa
Mork viene dal pianeta Ork e Mindy cerca di spiegargli come
funziona la vita sulla terra. Una rubrica di Gian Luca Bocchi
Mork: Ciao Mindy, accendi
subito la televisione! Devo
essermi perso l’inizio del
Giro d’Italia.
Mindy: Ma che dici Mork?
Siamo solo a febbraio e
prima di maggio non se ne
parla.
Mork: Strano. Ero
sull’autobus e c’era un
gruppetto di signori in
giacca e cravatta che
parlava di un certo Weber
che sembrava in testa
ma poi si è ritirato e di un
certo Draghi che adesso
guida la classifica. Pensavo
parlassero del giro, anche
se quei due ciclisti non li ho
mai sentiti nominare prima
d’ora.
Mindy: Ci credo che non
ne hai mai sentito parlare.
Quei due “ciclisti” sono
in realtà dei banchieri
ed erano fino a pochi
giorni fa i due candidati
su cui sembravano
polarizzarsi le preferenze
per aggiudicarsi il posto di
nuovo Governatore della
Banca Centrale Europea,
dopo che scadrà il mandato
di Trichet, il prossimo
mese di ottobre. Ora le
carte si sono nuovamente
mescolate, dopo che il
candidato tedesco Weber si
è fatto da parte e potrebbe
essere la volta buona
per un ruolo di spicco a
livello internazionale di un
profilo autorevole come
Mario Draghi, Governatore
della Banca d’Italia con
una lunga esperienza
internazionale.
Mork: Oh, Mindy, che
delusione mi dai. Già mi
vedevo spaparanzato sul
divano a guardarmi il Giro e
tu mi parli di banche centrali
e governatori…
Mindy: Guarda che una
cosa non esclude l’altra…
È importante invece
seguire ciò che si discute
nei palazzi del potere e
soprattutto cercare di capire
cosa possiamo aspettarci
nei prossimi mesi, che
saranno probabilmente
cruciali per la moneta
unica. La sopravvivenza
dell’euro è un tema che
dominerà probabilmente lo
scenario internazionale nei
prossimi mesi e la scelta di
un governatore credibile è
un passo imprescindibile
perché questo accada.
Abbiamo già provato sulla
nostra pelle cosa significa
per la speculazione aprire
le maglie di un tessuto
già di per sé logorato da
una cattiva manutenzione.
Da ormai quasi tre anni
viviamo una “crisi” che pare
lontanissima dall’essere
risolta, per lo meno qui da
noi, e anzi non possiamo
escludere che le cose
possano addirittura
peggiorare, vista la difficoltà
di debito pubblico diffuse
a molti Stati appartenenti
all’Unione Monetaria.
Pensa che l’anno scorso,
quando furono stanziati 90
mld di prestiti in aiuto alla
Grecia, qualche incauto
ottimista vaticinò l’uscita
dal tunnel della crisi, invece

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