Kazan sulla Nevsky.
All’ultimo piano i due edifici
sono stati collegati con una
copertura in metallo che,
con inclinazioni diverse,
riconnette con una forma
continua le asimmetriche
pendenze dei tetti. Il
Boutique Hotel ospita
ventidue camere, una
diversa dall’altra, arredate
con elementi di design che
riportano alla tradizione
culturale di San Pietroburgo
a cavallo del ‘900,
spaziando dalla letteratura,
alla musica, all’arte sino alla
straordinaria stagione dei
Ballets Russes di Djagilev
e Nijinskij. Il ristorante
Mansarda, che verrà gestito
da Ginza Project, guru della
ristorazione pietroburghese,
è un suggestivo spazio
interamente vetrato.
Situato all’ultimo piano del
complesso, si affaccia con
una vista mozzafiato su tutta
la città. C’è molto di italiano
anche nella costruzione
dell’edificio, un vero e
proprio lavoro di squadra
tra aziende russe e italiane.
Tra queste, Interpark per
i parcheggi motorizzati,
Stahlbau Pichler per le
facciate, IGuzzini e Telmotor
S.p.a./TecnoDelta S.p.a. per
l’illuminazione, Lualdi per
porte e infissi, Marmi Due Ci
per tutti i marmi dell’edificio,
InteriorPlus per gli arredi
fissi e mobili dell’albergo,
Resstende per le tende,
così come italiani sono tutti i
materiali utilizzati.