consegnato tutto rispettando
il budget e nei tempi previsti.
La nostra idea, quella che
è piaciuta al committente
Artem Shakhnazarov di
Galaxy, è stata di portare
l’architettura contemporanea
europea in un contesto
dalla forte connotazione
storica”. Il progetto parte da
una particolare attenzione
al contesto e alla tradizione
urbanistica della città,
senza rinunciare a un
linguaggio architettonico
contemporaneo. Su un’area
di 5.000 mq all’interno di
un isolato delimitato da
due edifici settecenteschi,
Piuarch ha
realizzato
un
edificio di sei piani.
All’interno del nuovo volume
sono state scavate quattro
corti che danno luce agli
spazi che vi si affacciano.
Oro, verde azzurro e rosso,
ispirati alla ricchezza
cromatica delle facciate
delle residenze storiche
di San Pietroburgo, sono
i colori che caratterizzano
le quattro corti. Le facciate
sono tutte trasparenti, con
vetri specchianti e riflettenti
realizzati nei quattro diversi
colori. I pannelli di vetro
seguono inclinazioni diverse
e ruotano rispetto al filo
della facciata; ne risulta una
suggestiva frantumazione
dei riflessi, un effetto
caleidoscopico che si
anima con la variazione
dell’illuminazione diurna.
Gli spazi sono pensati
come luoghi di incontro
aperti ad attività pubbliche,
installazioni artistiche e
mostre. “Volevamo creare
un edificio tutto ‘introverso’ -
spiega Germàn Fuenmayor,
socio Piuarch -, dove
ciascuna corte si anima con
luce e colore formando dei
luoghi vivi capaci di stupire il
visitatore. Al tempo stesso è
forte il riferimento letterario
alle corti dei palazzi di
San Pietroburgo, luoghi
pieni di vita raccontati da
Dostoevskij e Gogol”. Tutte
le superfici sono rivestite in
travertino bianco italiano, lo
stesso della Cattedrale di