obsolete infrastrutture IT
in una vasta gamma di
aziende supporterà gli utili
nei settori dei software e
hardware.
“Le società che producono
attrezzature minerarie
sono state colpite dai
cambiamenti del sentiment
economico nel 2010 - ha
commentato Simon Brazier,
Co-Head Azionario Regno
Unito -. La loro valutazione
è interessante e potrebbero
essere interessate da un
notevole aumento degli utili”.
Tra i titoli azionari da
monitorare e che potrebbero
beneficiare dalle sopracitata
situazione si segnalano: IMI
e Komatsu.
Fusioni e acquisizioni
Il saldo di liquidità è
elevato, le valutazioni
sono interessanti e le
aziende creeranno valore
nel mercato garantendo
utili – incrementando
l’attività corporate, come
le fusioni e le acquisizioni.
Nel frattempo, le aziende di
private equity sono sotto
pressione per investire.
Anche le aziende dei
mercati emergenti trarranno
vantaggio dal rafforzamento
delle valute per acquisire
credito presso le imprese
del mondo sviluppato. Ciò,
unitamente al programma
di acquisto di azioni
proprie, guiderà la ripresa
delle attività di fusioni e
acquisizioni.
• Le società con
asset unici, una crescita
superiore alla media o con
accessibilità alla tecnologia
di proprietà saranno
tra i principali target di
acquisizione.
• La qualità della
gestione e la valutazione
potrebbero non essere
sempre elementi guida
fondamentali: le società
a bassa e a media
capitalizzazione potrebbero
attirare maggiore interesse.
“Il 2011 potrebbe essere
l’anno in cui un’azienda
occidentale conosciuta sarà
acquisita da un’azienda
concorrente di un Paese
emergente”, ha commentato
Jeremy Podger, Head
of Global Equities di
Threadneedle.
Tra le tipologie di società
da monitorare e che
potrebbero beneficiare dalle
sopracitata situazione si
segnalano: società a media
capitalizzazione nel settore
industriale.
I prezzi delle materie prime
Le prospettive sui prezzi
delle materie prime sono
positive, grazie alla ripresa
dell’economia mondiale e
al predominio dei mercati
emergenti, divoratori di
risorse.
• Le nazioni ricche di
materie prime continueranno
a essere interessate da
afflussi di capitale, da un
ulteriore rafforzamento
delle posizioni delle valute
e dal valore del credito. Ciò
supporterà le valutazioni
delle azioni e porterà a un
ulteriore restringimento degli
spread nel reddito fisso.
• Le società che
utilizzano materie prime
più costose durante i loro
processi di produzione
saranno caratterizzate da
pressioni sui margini.
• L’aumento dei prezzi
delle materie prime potrebbe
essere una fonte di
pressioni inflazionistiche.
“Le nostre aspettative di
crescita prevedono una
domanda ulteriore pari
a circa 1,5 milioni - 2
milioni di barili di petrolio
al giorno nel 2011 - ha
commentato David Donora,
Head of Commodities di
Threadneedle -.
Il prezzo del petrolio
potrebbe subire
un’impennata, se l’OPEC
non dovesse avere una
sufficiente capacità di
riserva per soddisfare tale
domanda”.
         
BusinessCommunity.it - Magazine - Gennaio 2011 | | | SOMMARIO| | | NOMI | | | ENGLISH