Mork: Cornuti e mazziati!
Mindy: Beh, mio caro Mork,
puoi dirlo forte! Noi piccoli
siamo stati travolti prima
dalla crisi finanziaria con
la caduta delle quotazioni
sui mercati finanziari, poi
le ristrettezze sul credito,
ora il calo del mercato
immobiliare, l’aumento
della disoccupazione… Ma
come ciliegina sulla torta ci
dovremo pure accollare gli
acquisti dei Titoli di Stato!
Pensa ad alcune stime
relative alla quantità di titoli
da emettere quest’anno; lo
statunitense Irwin Stelzer
stima una cifra intorno agli
800 miliardi di euro… parola
di Giuliano Amato che
pochi giorni fa ha scritto un
articolo poco tranquillizzante
proprio su uno dei principali
giornali economici.
Mork: Amato? Quello del
prelievo forzoso? Allora non
tanto amato!
Mindy: Al di là dei giri
di parole, le notizie che
circolano sul finanziamento
del debito e anche sui
bilanci delle singole banche
non permettono proprio
sonni tra quattro guanciali.
Da un lato, lo smaltimento
ancora in atto di un’ingente
quantità di titoli spazzatura
che sono stati in parte
camuffati con valorizzazioni
non di mercato o per
dirla all’inglese sono stati
messi “under the carpet”
(letteralmente, sotto il
tappeto), dall’altro le regole
di Basilea 3, che impongono
agli istituti finanziari
stringenti vincoli patrimoniali
a cui sarà necessario
adeguarsi quanto prima,
per non parlare poi dei primi
fallimenti di alcune medie
e piccole banche, di cui
nessuno parla…
Mork: E dai Mindy, sei
sempre la solita esagerata.
Se c’è una cosa di cui
possiamo stare tranquilli è
che in Italia le banche non
falliscono mai… Ce lo hanno
assicurato i nostri politici!
Mindy: Ah, beh, allora siamo
proprio in una botte di ferro!