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uongiorno
Il futuro è mobile
Un’azienda sempre più
internazionale, dallo spirito
giovane e che punta forte
sulla convergenza tra
internet fissa e mobile
e sull’integrazione per
sfruttare al meglio le
potenzialità dei social
network. Con grande
attenzione al comparto
B2B. Questa è Buongiorno,
l’azienda italiana che
è diventata leader
mondiale nello sviluppo e
distribuzione di contenuti
sul web. Ne parliamo con
Mauro Del Rio, Presidente
di Buongiorno.
Come si è sviluppato il
vostro business?
Il business model iniziale
di Buongiorno era diverso
da quello attuale. Abbiamo
cominciato inizialmente
con una iniziativa di
e–mail marketing. La
primissima era una
newsletter quotidiana,
che ha sostanzialmente
dato il nome alla società,
evolvendo poi in un
network di newsletter via
posta elettronica, sempre
gratuite per gli utenti, sugli
argomenti più disparati: dal
meteo alla borsa, passando
per l’entertainement e
tanti altri. Le newsletter
contenevano una parte di
messaggio pubblicitario.
L’evoluzione poi è stata
fare analoghe iniziative
su telefono cellulare,
principalmente via sms.
Questa parte, in seguito è
diventata preponderante,
soprattutto nella versione
Premium, cioè con
contenuti non solo gratuiti
supportati solo dalla
pubblicità, ma a pagamento
per l’utente finale.
Dal lato prodotti, siamo
quindi partiti da e-mail
marketing e advertising,
per poi passare al telefono
cellulare e a Premium.
Dal punto di vista della
copertura geografica, siamo
partiti dall’Italia, e già dal
secondo anno abbiamo
cominciato ad aprire sedi
all’estero e a gestire mercati
internazionali. Abbiamo
iniziato dall’Austria,
attraverso un accordo
con Telekom Austria,
che ha rappresentato
un esperimento, e poi
siamo andati in Francia,
Spagna, UK, Germania
e in tutti i principali Paesi
europei. Tutto ciò è stato
fatto principalmente in
maniera organica e in parte
attraverso acquisizioni. Già
nel 2001 abbiamo comprato
una società abbastanza
grande in Spagna
(Mail Heart). La nostra
espansione è avvenuta
quindi o mandando persone
provenienti dalla casa
madre ad aprire i mercati,
o assumendo localmente,
oppure facendo acquisizioni
più o meno grandi. Questo
per l’internazionalizzazione
         
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