lato è vero che gli eventi
catastrofici rimangono
fondamentalmente
imprevedibili, dall’altro è
possibile predisporre misure
tali da garantire determinati
livelli di continuità del
servizio anche in situazioni
critiche. “In Giappone per
esempio – continua Corsaro
– aziende localizzate in aree
diverse, che producono lo
stesso prodotto, stringono
accordi per cui in caso un
terremoto colpisca l’area
dove si trova un’azienda,
parte della produzione può
essere temporaneamente
spostata nell’altra, e
viceversa”.
Diffondere la cultura della
continuità
Ma quali sono le
conseguenze sull’attività
produttiva
che possono
essere mitigate
da un piano
di Business
Continuity
Management?
Sono interventi
che vanno dal
semplice backup
in remoto
dei dati sino,
appunto, alla
individuazione
preventiva
di fornitori e
siti produttivi alternativi.
Scelte così complesse,
però, non possono essere
demandate all’intuito
dei singoli imprenditori o
manager. Devono essere
sostenute da una cultura,
da metodologie e strutture
riconosciute, possibilmente
a livello internazionale
“perché disporre di un piano
di continuità operativa
può fare la differenza
tra la sopravvivenza e la
scomparsa di un’azienda,
indipendentemente
dalla gravità dell’evento
verificatosi”, aggiunge
ancora Corsaro.
Per contribuire a diffondere
anche nel nostro Paese
la cultura della continuità
operativa il Business
Continuity Institute è
attivo in Italia con una
sezione nazionale da tre
anni. Le attività svolte in
questo triennio sono state
indirizzate principalmente
alla costituzione di una
community professionale
nella quale si riconoscano
tutte quelle persone che a
vario titolo si occupano di
continuità operativa: sia i
consulenti, sia i manager
aziendali con responsabilità
dirette rispetto alla
operatività, sia gli executive
che rivestono responsabilità
più strategiche rispetto alla
continuità del business e
alla reputation aziendale.
Nel corso del 2010 queste
attività si sono intensificate e
hanno previsto l’avvio di una
serie di incontri tra i membri
della community e di un
programma formativo.
BusinessCommunity.it - Magazine - Dicembre 2010 | | | SOMMARIO | | | ENGLISH