Investire con successo in una
fase di crescita “lenta”
Fabiani (Fondo Zenit Azionario): preferire i mercati azionari,
con particolare sovrappeso sulle aree emergenti e Area Euro
Elaborare uno scenario
di investimento per i
prossimi 12 mesi non può
prescindere dai numerosi
elementi di valutazione,
alcuni classici e altri
prepotentemente emersi
durante questo 2010.
“Parlando innanzitutto di
valutazioni e prospettive dei
mercati azionari – afferma
Stefano Fabiani, gestore
del Fondo Zenit Azionario
- ci si trova davanti a
multipli decisamente
contenuti (circa 14.5x
gli utili per l’S&P500 e
poco meno di 11x gli utili
per l’Eurostoxx50) che,
se da un lato trovano
giustificazione nello
scenario di bassa crescita
economica atteso nei
Paesi sviluppati per i
prossimi anni, dall’altro
rendono la componente
azionaria interessante
come profilo rischio/
rendimento, con stime di
crescita degli utili a doppia
cifra e ormai stabilizzate
anche per il 2011”. I
Paesi emergenti offrono
valutazioni leggermente
più care, che diventano
però molto appetibili se
corrette per la crescita
attesa, decisamente
superiore a quella prevista
per le aree emerse.
Parlando di componente
obbligazionaria, le previsioni
e la ricerca di rendimenti
accettabili diventano
ancora più complicate. “Il
livello raggiunto dai tassi –
continua Fabiani - appare
incomprimibile e sono
emerse durante l’anno
preoccupazioni di rating
anche per emittenti sovrani
che sembravano esserne
immuni. La componente
corporate ha performato
molto bene restringendo
gli spread e oggi il carry
ottenuto spesso non
giustifica il rischio preso.
Queste due considerazioni
chiaramente rendono
l’investimento in tasso
fisso meno promettente
rispetto all’anno appena
passato. La parte a tasso
variabile prima o poi tornerà
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