1) Il 2010 è stato il
mio primo anno da
Presidente di IAB Italia:
ho quindi affiancato
alla mia consueta
attività professionale
questo nuovo impegno,
un’esperienza
interessante e
costruttiva, che mi
ha consentito di
approfondire le logiche
della industry e ampliare
la visione del settore a
360 gradi.
Un 2010 ricco di
soddisfazioni: con gli
altri membri del consiglio direttivo IAB ci
eravamo infatti posti l’ambizioso obbiettivo
di rinnovare l’Associazione, investendo
molto sul successo dello IAB Forum, che
quest’anno ha compiuto un vero e proprio
salto di qualità, sia dal punto di vista
fieristico, sia da quello congressuale. Un
salto di qualità che ci è stato riconosciuto,
con nostra grande soddisfazione,
dall’intera industry.
2) Le sfide del 2011
vanno principalmente
nella direzione della
continuità: vogliamo
mantenere gli impegni
presi nei confronti dei
soci di IAB Italia e
contribuire ad un’ulteriore
affermazione della
comunicazione digitale
in Italia. All’orizzonte si
profila la nuova edizione
di IAB Forum Roma, un
evento che lo scorso
anno ho avuto modo di
pianificare solamente
in parte, essendo stato
appena eletto alla guida dell’Associazione,
ma che quest’anno deve rappresentare un
momento importante per l’intera industry.
Il consiglio direttivo e la squadra IAB Italia
è molto motivata a confermare i buoni
risultati e migliorarsi ulteriormente nel
2011: le nostre aspettative per il nuovo
anno sono alte.
Roberto Binaghi, Presidente Iab Italy
puntare sugli standard. Il
motivo di questa scelta è
semplicissimo: adottando
un modello di business
basato sui contenuti
gratuiti, è chiaramente
controproducente cercare
di inserire i contenuti del
magazine all’interno di una
qualcosa con muri, recinti e
steccati.
Il web è l’interfaccia, il
sistema con cui il lettore
accede ai dati viene
riconosciuto e la fruizione
viene ottimizzata anche in
relazione alla velocità di
connessione.
Un modo semplice per tutti
gli utenti, diviso solamente
nelle categorie mobile e
web.
Si tratta di una scelta
spesso, dolorosa e
onerosa perché non si
può ragionare in termini
di applicazioni ma di
funzionamento complessivo
del magazine, ma premiante
per l’esperienza d’uso, da
quanto ci è stato dimostrato
dai nostri lettori.
Il dato del numero
di novembre, ultimo
disponibile, parla di oltre
370.000 lettori, mentre il
numero complessivo è molto
più alto. Chi consideriamo
come lettori? Sono coloro
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