migliori rispetto a quelli
dei Paesi maturi per la
combinazione di maggiore
crescita economica,
maggiore flusso di
investimenti e inferiore
livello di indebitamento
pubblico. Lo spread medio
dei bond sovrani e corporate
dei Paesi emergenti
permane più ampio rispetto
allo spread dei bond emessi
in quelli sviluppati, a parità
di rating e rischiosità. In
sintesi, il debito dei mercati
emergenti rimane attrattivo
sia dal punto di vista
fondamentale sia da quello
della valutazione.
Dai dati dei recenti Outlook
internazionali, si evince
che i Paesi emergenti
rappresentano allo stato
attuale la locomotiva
della crescita economica
mondiale futura. “Infatti -
prosegue Bruera - questi
Paesi, oltre a mostrare tassi
di crescita superiori a quelli
delle economie sviluppate,
hanno uno stock di debito
pubblico molto più gestibile
e potranno permettersi di
implementare delle politiche
fiscali meno restrittive”. I
ridotti livelli di disavanzo
primario mostrano inoltre
come le economie dei Paesi
emergenti siano forti e in
crescita, pur dipendendo
meno dalla spesa pubblica
dei governi. L’intervento
fiscale dei governi delle
economie emergenti per
sostenere il livello di debito
pubblico é sostanzialmente
inferiore a quello necessario
per i governi delle economie
sviluppate. I governi dei
Paesi emergenti possono
quindi sostenere l’economia
corrente dove necessario,
e favorire piani di crescita
di medio termine tramite
investimenti in infrastrutture
e ricerca.
“Il recovery in atto nei
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