euro forfettario.
Tale direttiva, recepita
dai singoli governi entro
24 mesi, s’inserisce nel
solco tracciato dallo Small
Business Act e riafferma
l’esigenza di assicurare
a tutte le imprese, a
prescindere dalle dimensioni
o da altri fattori discriminanti,
un’effettiva forma di
tutela contro il fenomeno
patologico delle transazioni
commerciali. Per la PA la
media dei pagamenti italiani
ad oggi è di 186 giorni,
aumentati rispetto ai 128
dell’anno scorso e per la
sanità si arriva addirittura a
500/600 giorni.
Sto seguendo anche la
direttiva servizi o meglio
Bolkestein che, fra gli altri,
propone un emendamento
sulle aeree demaniali, che
parla chiaro: per tutelare il
principio della concorrenza,
nel 2015 gli spazi destinati
all’attività balneare saranno
messi all’asta, le spiagge
saranno liberalizzate.
Pertanto, diverse decine
di migliaia d’imprese,
prevalentemente a
carattere familiare, dal 2015
vedranno le concessioni
sottoposte a un regime
di libera concorrenza,
senza la possibilità di
esercitare alcun diritto di
prelazione: chi vince la gara
si aggiudica il demanio.
I titolari degli stabilimenti
balneari, con il timore di
perdere l’attività nel 2015,
non stanno più investendo
nelle loro strutture: il servizio
offerto cala, i prezzi no.
A questo si aggiunge la
concreta possibilità che
queste piccole imprese
siano fagocitate da grandi
gruppi finanziari stranieri
dotati di liquidità e che
venga messa da parte la
tutela dei consumatori e del
territorio.
Sto attivamente lavorando
anche con gli operatori del
settore, per trovare insieme
interventi mirati e tempestivi.
Ho istituito un gruppo di
lavoro - “Working group on
the beach” nel quale i vari
parlamentari che hanno
aderito, appartenenti a
Pdl, Pd e Italia dei Valori,
dovranno cercare di
collaborare con i consiglieri
regionali e gli assessori al
turismo per
trovare una
soluzione
e creare un
bando, che
non potrà
prevedere
nessun
tipo di
prelazione,
ma che
intercetti
criteri paralleli a tutela delle
Piccole Medie Imprese e
delle attività giovanili.
Ho proposto l’esperienza
della Liguria, come Regione
pilota, che si è subito
attivata attraverso le varie
associazioni di categoria in
sinergia con il Parlamento
Europeo, per dare vita a
una commissione per la
definizione del bando. Sarà
mia cura verificare che
le norme stabilite siano
conformi alle normative
Ue, per non incorrere in
infrazioni.
Onorevole Lara Comi
Vice-presidente della
Commissione IMCO
(Internal Market and
Consumer protection) del
Parlamento Europeo.
Membro Sostituto della
Commissione ITRE
(IndusTry, Research and
Energy).