ad avere un grande valore
per gli Advertisers (85% del
panel). La definizione di
una metodologia di calcolo
delle metriche certificata
e condivisa all’interno di
tutta l’industry è necessaria
per indirizzare le criticità
evidenziate (per l’88% degli
intervistati). In particolare,
l’83% del campione
vede nell’identificazione
di una metrica unica e
confrontabile sui diversi
canali offline e online (come
il GRP) una soluzione al
problema.
Profiling & Targeting: il 72%
del campione considera
la mancanza di strumenti
e metodologie condivise
per la profilazione degli
utenti un ostacolo alla
crescita del settore e
auspica un aggiornamento
della legislazione italiana
in materia di privacy
che tenga conto degli
sviluppi tecnologici e delle
peculiarità dei mezzi di
comunicazione digitale (il
70% degli intervistati).
Formazione e Competenze:
tutti gli intervistati
confermano la difficoltà
a reperire risorse con
adeguata formazione a
supporto della crescita. Le
competenze sono ritenute
adeguate e distribuite
solo tra i “digital natives”
(aziende nate a valle della
digitalizzazione). Nei “digital
immigrants” (aziende
operanti nel mercato della
comunicazione anche prima
della digitalizzazione – p.es.
advertisers, media agency
e traditional publishers),
invece, le competenze
sono concentrate quasi
esclusivamente nelle
divisioni Internet e nelle
figure operative (scarsa
conoscenza delle
potenzialità del mezzo
digitale tra i C-Level).
“La capacità di indirizzare
azioni concrete di
miglioramento verso questi
fattori – ha osservato
Rampolla, Accenture
Interactive - permetterà
al mercato del digital
advertising di avvicinarsi al
limite superiore di crescita
allineandosi ai trend dei
principali Paesi e agli USA”.