nel tempo libero, Internet
sembra essere in grado di
sottrarre tempo e competere
con i media tradizionali
come la TV, che ancora
oggi rappresenta il media
di maggior successo, in
termini di audience e di
investimenti. Secondo i
più recenti dati Audiweb,
Internet è nella case di circa
12 milioni di famiglie italiane,
con almeno un componente
fino a 74 anni (57,5%), con
una crescita del 14,3%
rispetto al 2009. 8,4 milioni
di famiglie dispongono di un
collegamento veloce, con un
abbonamento flat nel 92,6%
dei casi. Interessante anche
il dato sull’accesso Internet
tramite “chiavette”, che sono
presenti in 2,7 milioni di
famiglie. In totale, Audiweb
stima che 30,5 milioni di
italiani tra gli 11 e i 74 anni
dichiarano di avere un
accesso casalingo. Inoltre, è
in aumento la diffusione dei
cellulari con cui collegarsi
al Web: cresce del 26,1%
rispetto all’anno precedente,
con un totale di 5,3 milioni di
italiani.
Questi dati rilevano un
cambiamento in atto da
tempo nella modalità di
fruizione di contenuti e
di ricerca di informazioni,
senza contare l’ecommerce,
nel tessuto della
popolazione.
Cambiamento che per
Chris Anderson, Direttore di
Wired US, si traduce nella
crescente dicotomia tra il
modello “open” e il modello
“closed”. Smartphone,
console da gioco e i
nuovi tablet stanno infatti
cambiando radicalmente le
abitudini di consumo degli