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24/02/2025

Wall Street in calo: pesa l'incertezza sull'intelligenza artificiale


Wall Street in calo: pesa l'incertezza sull'intelligenza artificiale

Il Nasdaq Composite ha subito un calo superiore all'1% nella giornata di lunedì, con i titoli tecnologici a grande capitalizzazione a zavorrare l'indice. Gli investitori sono preoccupati per la domanda di tecnologia a supporto dell'AI, in attesa dei risultati del colosso Nvidia.

L'S&P 500 ha chiuso in leggero ribasso, segnando la terza giornata consecutiva di declino, mentre il Dow Jones è riuscito a strappare un piccolo guadagno. Si è trattato della terza perdita consecutiva per il Nasdaq e del quarto calo giornaliero superiore all'1% finora a febbraio.


Gli investitori temono per la futura domanda dei costosi chip per l'AI di Nvidia, in vista della pubblicazione dei risultati trimestrali, previsti per mercoledì. A gennaio, modelli di AI a basso costo sviluppati dalla cinese DeepSeek hanno scosso il settore, alimentando preoccupazioni per le ingenti spese in questa tecnologia. Ad aumentare l'incertezza, una nota dell'analista di TD Cowen, pubblicata venerdì scorso, riporta che Microsoft Corp ha abbandonato i contratti di locazione per una notevole capacità di data center negli USA, suggerendo una potenziale sovrabbondanza di infrastrutture per l'AI.

Microsoft ha dichiarato che il suo piano di investire oltre 80 miliardi di dollari in AI e capacità cloud in questo anno fiscale rimane intatto, ma che potrebbe "strategicamente rallentare o adeguare" le infrastrutture in alcune aree.

Oltre alle preoccupazioni per i dazi e l'inflazione, gli investitori sono sempre più ansiosi per la crescita economica, dopo i deboli dati economici della scorsa settimana e le previsioni deludenti di Walmart.




L'indice Dow Jones Industrial Average è salito di 33,19 punti, pari allo 0,08%, a 43.461,21, l'S&P 500 ha perso 29,88 punti, pari allo 0,50%, a 5.983,25 e il Nasdaq ha perso 237,08 punti, pari all'1,21%, a 19.286,93. L'indice sanitario, più difensivo, ha guidato i guadagni percentuali, chiudendo in rialzo dello 0,75%, mentre il settore tecnologico è stato il fanalino di coda, terminando in calo dell'1,43%. Nvidia è stato il titolo con il maggiore impatto negativo sull'S&P 500, terminando la sessione in calo del 3,1%, seguito dal produttore di chip Broadcom Inc, in calo del 4,9%, e da Amazon.Com, in calo dell'1,8%. Le azioni di Microsoft hanno chiuso in calo dell'1%. Il titolo tecnologico con il maggiore calo percentuale, con un crollo del 10,5%, è stato un altro popolare titolo legato all'AI, Palantir Technologies.

Per quanto riguarda i dati macroeconomici, l'indice delle spese per consumi personali (PCE) – la misura dell'inflazione preferita dalla Federal Reserve – è previsto per venerdì e potrebbe aiutare i mercati a valutare i tempi del primo taglio dei tassi di interesse da parte della banca centrale quest'anno.


I future sui tassi di interesse indicano che i trader si aspettano che la FED lascerà invariati i costi di finanziamento fino a giugno, secondo lo strumento FedWatch del CME Group.

Tra i singoli titoli, Apple ha terminato in rialzo dello 0,7% dopo che il produttore di iPhone ha svelato i piani per investire 500 miliardi di dollari negli USA nei prossimi quattro anni, compresa la creazione di una fabbrica in Texas per i server di AI.

Le azioni di Berkshire Hathaway hanno toccato i massimi storici nelle prime contrattazioni, dopo che il conglomerato di Warren Buffett ha riportato un utile annuale record e le sue azioni di classe B hanno chiuso in rialzo di oltre il 4%. Le preoccupazioni per la crescita economica, l'inflazione e i possibili tagli ai tassi di interesse da parte della FED hanno contribuito all'incertezza sui mercati. In particolare, i timori sulla solidità della domanda futura di chip per l'AI, in vista dei risultati trimestrali di Nvidia, hanno pesato sul settore tecnologico e sull'intero mercato azionario.



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Articolo del 24/02/2025