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22/05/2025

Mercati: l'Europa resiste mentre il debito USA agita gli investitori

Mercati: l'Europa resiste mentre il debito USA agita gli investitori

Una marea di preoccupazioni sul debito USA sta attraversando i mercati globali. Mentre gli investitori digeriscono i timori sulla salute fiscale degli Stati Uniti, lo sguardo si volge all'Europa, in attesa di segnali cruciali sulla solidità della sua economia. I prossimi dati sulle indagini manifatturiere e dei servizi, attesi per maggio, cattureranno l'attenzione. Queste cifre, note come PMI, ci diranno come stanno andando le aziende di fronte a un contesto commerciale incerto. Le previsioni suggeriscono un quadro stabile rispetto al mese precedente, sia per la zona euro che per la Germania.


Ma c'è una storia diversa che si sviluppa nel vecchio continente. I recenti risultati trimestrali delle aziende europee mostrano una salute migliore di quanto molti temessero. Questo ha spinto al rialzo le azioni. Infatti, l'indice paneuropeo STOXX 600 sta superando i suoi omologhi americani, l'S&P 500 e il Nasdaq Composite, quest'anno. Il benchmark tedesco DAX, fortemente legato alle esportazioni, ha persino chiuso mercoledì su un nuovo record storico, posizionandosi come il miglior mercato azionario principale a livello globale. Questo andamento positivo è favorito da una pausa temporanea sui dazi statunitensi, che allenta la pressione sulle esportazioni, e dai segnali che la Cina, un cliente fondamentale per molte grandi aziende europee, si stia impegnando per ravvivare la sua economia e i consumi interni. Comunque, il cammino futuro non è privo di ostacoli. Molto dipenderà dalla capacità dei leader dell'Unione Europea di negoziare accordi commerciali solidi con gli Stati Uniti.




Inoltre, l'impatto del pacchetto di stimolo fiscale tedesco, molto atteso, sarà cruciale per sostenere la crescita.

Tornando al clima generale, i futures europei indicano un inizio di giornata sottotono, con il sentiment di rischio appesantito proprio dalle persistenti inquietudini su come gli Stati Uniti riusciranno a finanziare il loro crescente debito fiscale. Assistiamo a un movimento di uscita degli investitori dagli asset statunitensi. La situazione si è fatta più tesa dopo il taglio del rating di credito "tripla A" degli Stati Uniti da parte di Moody's la scorsa settimana. Inoltre, una recente asta di obbligazioni Treasury ha registrato una domanda debole, rafforzando la percezione di un "Sell America" tra gli operatori. Questa combinazione di fattori sta pesando non solo sul dollaro, ma anche su Wall Street, dove i trader sono già nervosi. Intanto, il rendimento delle obbligazioni Treasury a 30 anni si mantiene sopra il 5%, dopo aver toccato il livello più alto in un anno e mezzo nelle ore asiatiche.


Un disegno di legge massiccio su tasse e spesa, promosso dall'ex Presidente Donald Trump, ha superato un passaggio procedurale importante alla Camera dei Rappresentanti, controllata dai Repubblicani, preparandosi per un possibile voto nelle prossime ore.

Eppure, non tutti gli asset stanno subendo colpi. I prezzi del Bitcoin hanno toccato un nuovo massimo storico, riflettendo un miglioramento del sentiment attorno agli asset digitali. La criptovaluta più capitalizzata ha guadagnato quasi il 50% dal calo di inizio aprile, superando la soglia dei 100.000 dollari. Anche i prezzi dell'oro stanno recuperando da una recente flessione. Questo metallo prezioso è visto dagli investitori come un bene rifugio per eccellenza in tempi di incertezza economica.


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Articolo del 22/05/2025