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21/10/2026

I nuovi campioni dell'innovazione horeca 2026 premiati a Bologna

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I nuovi campioni dell'innovazione horeca 2026 premiati a Bologna

Il settore dell'ospitalità italiana ha trovato i suoi nuovi punti di riferimento durante la prima edizione di HIP – Horeca Professional Expo. Tra i padiglioni di BolognaFiere, oltre 10.000 professionisti si sono riuniti per osservare come sta cambiando il mercato. Cinque realtà hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento degli Horeca New Business Models Awards 2026:

- L’Antica Pizzeria Da Michele ha vinto per lo sviluppo del business;
- Big Mamma ha trionfato nella categoria design ed esperienza;
- Macelleria Zivieri è stata premiata per il nuovo modello commerciale;
- TerreAmare Agriturismo ha convinto i giudici sul fronte sostenibilità;
- Welbilt ha conquistato il titolo per l'innovazione tecnologica.


Questo appuntamento bolognese non è stato solo una passerella di trofei. Si tratta di una strategia di sviluppo d'impresa che mira a collegare 220 brand con i decisori del settore. L'obiettivo è chiaro: trasformare il modo in cui mangiamo fuori casa. Certo, fa sorridere pensare che per innovare nel 2026 serva ancora la ricetta di una pizza nata nell'Ottocento, ma il successo globale di certi marchi dimostra che la tradizione, se ben gestita, è una macchina da soldi inarrestabile.

“Gli Horeca New Business Models Awards rappresentano un’opportunità per riconoscere e valorizzare il talento, la creatività e la capacità di innovazione delle aziende e dei professionisti che operano nel settore Ho.Re.Ca. Italiano. Vogliamo dare visibilità a progetti e iniziative che stanno contribuendo a trasformare l’ospitalità e la ristorazione, dai nuovi modelli di business alle proposte che puntano su design, sostenibilità e tecnologia. Con questi premi intendiamo mettere in luce il potenziale del settore in Italia, condividere esperienze ispiratrici e valorizzare chi, attraverso il proprio lavoro, ne promuove l’evoluzione e apre nuove opportunità di crescita” ha dichiarato Manuel Bueno, direttore di HIP Italia.




Nuovi modelli di business ristorazione tra Napoli e il mondo

L’Antica Pizzeria Da Michele ha dimostrato come un locale storico di Napoli possa diventare un brand globale senza perdere l'anima. Ha battuto finalisti come Farinella e Street Smash Burgers, quest'ultimo nato a Lisbona e ora in rapida crescita in Europa. La capacità di scalare il business mantenendo la qualità resta la sfida principale per i nuovi modelli di business ristorazione.

Sul fronte del coinvolgimento del cliente, Big Mamma ha ridefinito l'idea di spazio gastronomico. I loro locali non sono solo ristoranti, ma mondi immersivi. Hanno superato la concorrenza di Teresa Sapey + Partners, autori del Palazzo dei Fiori per Room Mate, e del design democratico di Ikea. L'occhio vuole la sua parte, specialmente se poi finisce sui social network.

Il controllo della materia prima è invece il cuore del successo di Macelleria Zivieri.


Gestire direttamente la filiera permette di offrire una qualità superiore e una narrazione autentica. In questa categoria si sono distinti anche Capri Annuccia, con il suo legame con la tradizione dolciaria, e Velluto: un locale che mescola caffetteria e mixology per coprire ogni ora del giorno.

La digitalizzazione settore hospitality passa spesso per l'efficienza invisibile. Welbilt ha vinto grazie a Afterlife FoodHub: un sistema di catering modulare dentro un container. Serve per i grandi eventi dove la velocità è tutto. Tra i finalisti tecnologici c'erano anche Bookline, con un sistema di AI vocale per gli hotel, e Gi.Metal con il dispositivo I-Redbox per monitorare il calore dei cibi.

Infine, TerreAmare Agriturismo ha portato a casa il premio per l'approccio centrato su natura e territorio. Questo modello di accoglienza pacata ha prevalso su Seconda Chance, associazione attiva nel reinserimento dei detenuti, e sul Norbert Niederkofler Group, che punta sulla crescita professionale del personale.


L'innovazione non è sempre un algoritmo veloce: a volte è solo un ritorno consapevole alla terra.


Articolo redatto da Francesca Curtone, validato dalla redazione e corretto con sistemi di intelligenza artificiale per la sezione SEO/GEO.

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Articolo del 21/10/2026


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