L'incremento dell'occupazione si manifesta anche confrontando i dati con febbraio 2024, con un aumento di 567mila unità. Questa crescita è trainata principalmente dall'aumento dei dipendenti permanenti (+538mila) e degli autonomi (+141mila), a fronte di un calo dei dipendenti a termine (-112mila). È interessante notare come il mercato del lavoro stia evolvendo, con una maggiore stabilità offerta dai contratti a tempo indeterminato e una rinnovata fiducia nell'autoimpiego. Su base mensile, si registra un incremento sia del tasso di occupazione, che sale al 63,0%, sia del tasso di inattività, che si attesta al 32,9%. Allo stesso tempo, il tasso di disoccupazione diminuisce, scendendo al 5,9%. Questi dati suggeriscono un miglioramento complessivo della situazione lavorativa nel paese. A febbraio 2025, rispetto al mese precedente, la crescita degli occupati e degli inattivi si accompagna a una diminuzione dei disoccupati. Entrando nello specifico, l'aumento dell'occupazione (+0,2%, pari a +47mila unità) riguarda principalmente le donne, i dipendenti a termine, gli autonomi in tutte le classi d'età, ad eccezione dei 25-34enni.
Per quest'ultima fascia d'età, così come per gli uomini, si registra una diminuzione del numero di occupati. Il tasso di occupazione sale al 63,0% (+0,1 punti). Il calo delle persone in cerca di lavoro (-4,9%, pari a -79mila unità) interessa sia gli uomini sia le donne, così come tutte le classi d'età. Di conseguenza, il tasso di disoccupazione scende al 5,9% (-0,3 punti), mentre quello giovanile si attesta al 16,9% (-1,4 punti). La crescita degli inattivi (+0,3%, pari a +33mila unità) coinvolge principalmente gli uomini e i giovani tra i 25 e i 34 anni, mentre si registra un calo tra le donne e nelle altre classi d'età, ad eccezione dei 15-24enni, per i quali si osserva una sostanziale stabilità. Il tasso di inattività sale al 32,9% (+0,1 punti). Confrontando il trimestre dicembre 2024-febbraio 2025 con quello precedente (settembre-novembre 2024), si registra un aumento di 199mila occupati (+0,8%). Tale crescita si associa all'aumento delle persone in cerca di lavoro (+2,0%, pari a +32mila unità) e alla diminuzione degli inattivi (-1,7%, pari a -208mila unità).
In termini annuali, a febbraio 2025 il numero di occupati supera quello di febbraio 2024 del 2,4% (+567mila unità). L'aumento riguarda principalmente: - gli uomini; - le donne; - i giovani tra i 15 e i 24 anni; - le persone con almeno 50 anni d'età. Per la fascia d'età 25-49 anni si osserva, invece, una diminuzione. Il tasso di occupazione, in un anno, sale di 1,1 punti percentuali. Rispetto a febbraio 2024, diminuisce sia il numero di persone in cerca di lavoro (-18,4%, pari a -342mila unità) sia quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,5%, pari a -60mila). Interessante notare come la diminuzione della disoccupazione e dell'inattività contribuisca a un quadro più positivo del mercato del lavoro. A febbraio 2025, rispetto al mese precedente, tra le donne il tasso di occupazione aumenta di 0,4 punti e calano quelli di disoccupazione e di inattività (-0,3 e -0,2 punti rispettivamente). Tra gli uomini si registra un aumento del tasso di inattività (+0,4 punti) associato alla diminuzione di quelli di occupazione (-0,2 punti) e disoccupazione (-0,3 punti). Su base annua, sia per gli uomini sia per le donne, si osserva la crescita del tasso di occupazione (+0,8 e +1,5 punti rispettivamente) e la diminuzione di quello di disoccupazione (-1,2 punti tra gli uomini e -1,6 punti tra le donne).
Il tasso di inattività, invece, cresce tra gli uomini (+0,1 punti) e cala tra le donne (-0,5 punti). In conclusione, i dati ISTAT di febbraio 2025 delineano un mercato del lavoro italiano in ripresa, con un aumento dell'occupazione, una diminuzione della disoccupazione e una crescita del tasso di attività. Ciononostante, è importante monitorare attentamente l'evoluzione del mercato del lavoro, prestando particolare attenzione alle diverse fasce d'età e ai divari di genere, al fine di implementare politiche mirate a sostenere l'occupazione e favorire una crescita economica inclusiva.

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Articolo del 01/04/2025
